Home / NEWS / Quarta dose, tutto come previsto! Annunciata la data delle nuova inutile campagna: pronta anche la campagna di “marketing”. Diranno ai creduloni che si tratta di una nuova versione magica: protegge tutte le varianti

Quarta dose, tutto come previsto! Annunciata la data delle nuova inutile campagna: pronta anche la campagna di “marketing”. Diranno ai creduloni che si tratta di una nuova versione magica: protegge tutte le varianti

Dopo l’estate pronta una versione bivalente: proteggerà dal ceppo originale e dalle varianti

di Michele Bocci per Repubblica

Ad autunno si ricomincia. Con Omicron 5 che spinge in su la curva del contagio al ritmo di un +65% alla settimana, la discussione sulla nuova campagna vaccinale, che partirà tra settembre e ottobre, entra nel vivo. A luglio sarà pronto il piano per proteggere una parte della popolazione con una nuova somministrazione. Probabilmente toccherà agli over 50, che avranno a disposizione vaccini bivalenti, cioè progettati contro il virus di Wuhan e contro la variante Omicron.

Chi sarà vaccinato

La prima questione da definire riguarda la popolazione oggetto della campagna. Al momento il ministero alla Salute e i suoi consulenti ritengono che limitarsi agli anziani e ai fragili sia riduttivo. Dall’altro lato, coinvolgere anche i giovani non sarebbe utile. E così la nuova dose (che per qualcuno sarebbe la quarta e per altri la quinta) verrà molto probabilmente proposta a tutti gli over 50. Si tratta di 27,7 milioni di persone, il 92,8% delle quali ha fatto due somministrazioni. La percentuale di chi ha anche la terza scende invece all’83,4%. Infine, una piccola parte, cioè circa il 20% degli over 80, ha fatto pure la quarta dose. Anche ai fragili che hanno meno di 50 anni sarà proposta la nuova iniezione.

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L’idea di un richiamo annuale

Quello di ottobre sarà definito un richiamo e non una quarta o quinta dose. Non si tratta solo di una questione di termini. Il linguaggio descrive la nuova fase della campagna di prevenzione. L’idea è quella di far diventare la vaccinazione contro il Covid un appuntamento fisso annuale, almeno per le persone più a rischio, come succede con l’influenza. Se si riuscirà a procedere in questo modo, senza bisogno di altri richiami dopo pochi mesi, significa che è stato fatto un passo importante verso l’endemizzazione del virus.

Si farà dal medico di famiglia

Altro tema importante è quello organizzativo. Come si sa, non c’è più la struttura commissariale a gestire la campagna e soprattutto le consegne delle dosi, ma tutto è in mano a una organizzazione mista tra i ministeri della Difesa e della Salute. In più, le Regioni hanno dismesso gli hub vaccinali. A ottobre potrebbe essere necessario riaprirne alcuni, anche se l’idea è quella di fare tutto con le forze del sistema sanitario, in particolare coinvolgendo i medici di famiglia e i dipartimenti di prevenzione delle Asl.

Arriva il bivalente

Infine, c’è la questione — piuttosto delicata — di quali vaccini verranno usati. Intanto l’Europa, che sugli acquisti si muove in modo unitario, ha chiesto ai produttori di interrompere le consegne per luglio e agosto. Nei magazzini ci sono abbastanza dosi per chi volesse ricevere una somministrazione adesso. L’idea è che l’industria sostituisca i lotti in consegna quest’estate con quelli dei nuovi medicinali. Ad autunno, probabilmente già a settembre, dovrebbero avere il via libera i vaccini “aggiornati”, cioè bivalenti, contro il virus originario, il Wuhan, e Omicron 1. Un po’ più avanti, a novembre, potrebbero essere disponibili prodotti per Omicron 5. “Quelli progettati contro Omicron saranno efficaci anche per eventuali sottovarianti, al di là del loro “numero”. Del resto, il vaccino prodotto per contrastare il virus di Wuhan ha protetto le persone anche dalle altre forme, soprattutto per quanto riguarda la malattia grave. Non bisogna pensare che sia necessario avere un vaccino progettato contro l’ultima forma in circolazione”, dice Armando Genazzani, farmacologo di Torino che lavora per Ema e per Aifa, cioè le agenzie del farmaco europea e italiana. E proprio ieri il ceo di Moderna, Stéphane Bancel, ha detto che il vaccino bivalente dell’azienda provoca una «potente risposta anticorpale» anche contro le sottovarianti 4 e 5 di Omicron. L’azienda, ovviamente, diffonde le notizie nel suo interesse commerciale, ma il dato pare interessante.

“Protetti da tutte le Omicron”

Entra nel tecnico Andrea Cossarizza, immunologo di Modena. “Quando si usa il bivalente, due più due fa cinque. Nel senso che questo vaccino fa produrre molti più anticorpi di quelli che si avrebbero somministrando un prodotto pensato contro Wuhan e uno contro Omicron”. Per questo è giusto che si somministri ancora un vaccino pensato contro il virus Wuhan: “Ci ha protetto dalla malattia grave perché è in grado di provocare una risposta immunitaria, non solo anticorpale che ci farà comodo ancora”. Infine, anche per Cossarizza, “un vaccino pensato contro Omicron 1 dovrebbe essere capace di coprire tutte le sottovarianti. È vero che adesso qualcuno si infetta di nuovo con la 5 anche se ha avuto la 1 ma sono passati anche sei mesi. Nel malato l’immunità sparisce, anche piuttosto velocemente. Cosa diversa sono i vaccini”.

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5 commenti

  1. dieci minuti del vostro tempo, grazie

    https://youtu.be/32r8l3D_M8M

  2. 9 Novembre 2021 (Tg Sky24)

    “Secondo Sergio Abrignani, immunologo del CTS, il nostro sistema immunitario può aver bisogno di una terza dose di vaccino contro il Covid-19 per innescare una memoria di lungo termine che consenta di fare altri richiami non prima di 5-10 anni”

  3. Adesso dopo questo elenco di assurdità medico-scientifiche vorrei vedere i dati delle sperimentazioni, completi, non quelli aggiustati. E a rigor di logica il vaccino bivalente è un preparato killer, il tuo corpo produrra 2 tipi di proteine spike in contemporanea, è come avere 2 malattie diverse insieme! Se non sono degli incompetenti sono dei criminali, non c’è alternativa. E mi raccomando una puntura all’anno, non contatele perchè saranno 3 dosi anche per questo siero aggiornato. Citano anche Orwell (2+2 fa 5), ah ah ah.

  4. è sufficiente parlare con amici e conoscenti per constatare che tra quelli risultati positivi sintomatici i vaccinati sono quelli che l’hanno passata peggio e siccome lo scoprono pure tardi sono quelli che maggiormente diffondono il contagiano.
    Del resto le statistiche, i report, mensili parlano chiaro … a maggio per esempio …
    ospedalizzazioni totali: 12.527… i non vaccinati ?? 1.897, il 15%
    T.I. totali: 505 … i non vaccinati ?? 92, 1l 18%
    decessi totali: 2.062 … i non vaccinati ?? 393, il 19%
    considerando che la popolazione non vaccinata rappresenta il 12% non mi sembra questi vaccini abbiano fatto miracoli.
    Ancora una precisazione, il 92% dei numeri totali cui sopra sono anziani e quasi tutti con gravi patologie pregresse
    però si continua a proclamare l’inverso della realtà!!

  5. World Health Network ha ufficialmente dichiarato l’epidemia di vaiolo delle scimmie un’emergenza sanitaria pubblica globale, indicando che questa epidemia non è limitata a un paese o regione e deve essere affrontata attraverso un’azione immediata ovunque il virus venga trasmesso.

    Identificati 3417!!!!!! casi confermati della malattia in 58 paesi e ha sottolineato che il tasso di infezione aumenta ogni settimana.

    SPERIAMO arrivi direttamente al Quiri-anale, al Parlamento & Senato, a Bruxelles, TG & Talk-shows, ed oltre…

    UN ALLIVIO PER TUTTI 🙂

    Pare avremmo il TORMENTONE per i prossimi 800 anni,
    24/24 ore!!!!!

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