Home / NEWS / Reddito di cittadinanza ad un’intera banda di narcotrafficanti: ennesimo scandalo, scoperti grazie ad un’indagine della guardia di finanza

Reddito di cittadinanza ad un’intera banda di narcotrafficanti: ennesimo scandalo, scoperti grazie ad un’indagine della guardia di finanza

Reddito di cittadinanza, 50 persone denunciate per frode a Pistoia, ci sono anche dei trafficanti di droga.

L’indagine della Guardia di finanza ha riguardato la percezione del reddito di cittadinanza per oltre 400 mila euro. Tra i denunciati anche un “gruppo criminale”.

La Guardia di finanza ha denunciato 50 persone perché hanno percepito il reddito di cittadinanza, nonostante non ne avessero diritto, per un importo totale di 406.553 euro. La maggior parte di loro faceva parte di una banda di spacciatori. Secondo la Finanza, erano «accomunati dal fatto di essere destinatari della stessa ordinanza di custodia cautelare in materia di traffico di stupefacenti». Le persone denunciate non avevano dichiarato di essere sottoposte a misure cautelari o di avere familiari nelle medesime condizioni, né alla presentazione della richiesta del reddito di cittadinanza, né durante il periodo in cui beneficiavano dell’assegno.

Scavalca la censura di regime dei social. Seguici via Telegram, basta un clic QUI

Una di loro era agli arresti per reati quali sfruttamento della prostituzione minorile e tratta di schiavi. Una famiglia, approfittando di alcune criticità nelle procedure anagrafiche dei comuni di nascita e di residenza, era riuscita a far ottenere il reddito di cittadinanza per ben due volte alle stesse persone. Altri sette denunciati, di due nuclei familiari, hanno ricevuto quasi 30 mila euro ognuno. L’indagine, diretta dalla procura di Pistoia e condotta dalle Fiamme gialle, era partita dall’analisi delle autodichiarazioni presentate da 3.300 persone.

Check Also

“Gli Usa vogliono scatenare la guerra” Blocco di Kaliningrad, l’ambasciatore italiano lancia la sacrosanta accusa: “Il Pentagono dietro la folle decisione della Lituania”

“Siamo a un passo dall’entrare in guerra”. Goffredo Buccini, giornalista del Corriere della Sera, lancia l’allarme …

3 commenti

  1. alla base di queste truffe, un fare che danneggia chi realmente necessita di un sostegno, la domanda per autocertificazione nonché negligenze inps per mancata verifica

  2. Ma aprire gli uffici per la presentazione delle domande presso i comandi della GDF … noooo

    • è stato segnalato più volte all’INPS il fatto che in fase di compilazione domanda Rdc sul portale dedicato, al QUADRO F “condizioni necessarie per il beneficio”, alla voce “presenza di particolari condizioni del nucleo familiare” (..componenti detenuti, componenti soggetti a misure cautelari etc)  é già presente la spunta sul NO.

      Il fatto che la spunta sia già inserita in automatico dal sistema, non solo induce in errore il richiedente in buona fede ma se vogliamo è una sorta di incentivo a presentare dichiarazioni mendaci per i truffatori..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.