Home / NEWS / “Stupro a Ostuni”, fermato il premio Oscar: accuse atroci, il mondo di Hollywood sotto choc per l’ennesimo scandalo

“Stupro a Ostuni”, fermato il premio Oscar: accuse atroci, il mondo di Hollywood sotto choc per l’ennesimo scandalo

Paul Haggis, regista canadese premio Oscar, “temporaneamente dimorante in Ostuni (Brindisi)” è “stato sottoposto a fermo indiziario e per lui è stata chiesta l’applicazione della misura cautelare” perché “gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate, reati commessi in pregiudizio di una giovane donna straniera“. È quanto si legge in una nota diffusa dalla Procura di Brindisi. Il regista “secondo gli elementi raccolti” avrebbe “costretto la giovane, da lui conosciuta tempo addietro, a subire rapporti sessuali“.

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Per il procuratore aggiunto Antonio Negro e il pm Livia Orlando, titolari delle indagini, “la vittima, a seguito di uno dei rapporti sessuali riferiva di essere stata costretta a rivolgersi alle cure dei sanitari” e “dopo un paio di giorni di permanenza e di rapporti non consenzienti la donna veniva accompagnata dall’uomo dinanzi all’aeroporto Papola Casale di Brindisi e lì lasciata all’alba, nonostante le precarie condizioni fisiche e psicologiche”.

In aeroporto la ragazza “in evidente stato confusionale, veniva notata da personale di Aeroporti di Puglia e da personale della Polizia di Frontiera che, dopo averle prestato le prime cure, la conducevano negli Uffici della Squadra Mobile. Gli operatori di polizia provvedevano, quindi, ad accompagnare la donna presso l’ospedale Perrino di Brindisi per il ‘protocollo rosa’ destinato alle vittime di violenza. Successivamente la vittima formalizzava la denuncia e riferiva circostanze fatte oggetto di successiva attività di riscontro da parte degli investigatori”, si legge ancora nella nota della Procura di Brindisi. Nel medesimo provvedimento è richiesto l’incidente probatorio della parte offesa finalizzato a cristallizzare le dichiarazioni della stessa. L’indagine è stata condotta dalla Squadra Mobile, che, ricevuta la denuncia della vittima del reato, ha fatto ulteriori accertamenti fino ad arrivare al fermo del regista

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