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Cinquestelle sempre più alla frutta! Gigino Di Maio costretto a leccare Draghi pur di garantirsi stipendio e prebende perlomeno fino al prossimo anno

Una resa dei conti senza esclusione di colpi. Una cavalleria rusticana, che rischia di indebolire ulteriormente il partito uscito trionfatore dalle elezioni politiche del 2018. E di creare una spaccatura, che potrebbe portare ad una sanguinosa scissione. Luigi Di Maio è secco e diretto nell’attacco frontale al suo leader, Giuseppe Conte. “È vero che il Movimento Cinque Stelle non ha mai brillato alle elezioni amministrative, ma è anche vero che non siamo mai andati così male. È normale che l’elettorato sia disorientato, credo che il nostro elettorato sia molto disorientato anche per un’ambiguità rispetto alle alleanze internazionali storiche. Ambiguità che non condivido”.

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Un autentico fiume in piena il Ministro degli Esteri che, pur senza nominarlo mai, tira in ballo l’Avvocato del Popolo. E la sua linea politica, giudicata troppo ondivaga. “Non si può dare sempre la colpa agli altri, risalendo addirittura all’elezione del Presidente della Repubblica, per dire che siamo andati così male alle elezioni amministrative. Bisogna prendersi le responsabilità. Credo – aggiunge Di Maio – che il Movimento Cinque Stelle debba fare un grande sforzo nella direzione della democrazia interna: nel nuovo corso servirebbe più inclusività, anche a soggetti esterni. lo dico a voi perché non esiste un altro posto dove poterlo dire”. L’ex Vicepresidente del Consiglio non lesina critiche neppure sull’atteggiamento, giudicato eccessivamente critico, nei confronti di Mario Draghi. “Serve la massima compattezza. Non credo si possa stare nel governo e poi un giorno sì e uno no, per imitare Salvini, attaccare il governo”.

Di Maio tocca poi uno dei temi caldi del momento, ovvero il conflitto in Ucraina. “Stiamo gestendo una guerra provocata dalla Russia, che richiede il massimo sforzo diplomatico. Io non credo che sia opportuno assumere decisioni che di fatto disallineano l’Italia dall’alleanza Nato e dell’alleanza europea. L’Italia non è un paese neutrale, è un Paese che è dentro alleanze storiche da tanto tempo, grazie ai nostri padri fondatori”. Autentiche stilettate. Un confronto che si annuncia aspro e senza esclusioni di colpi. Una cavalleria rusticana che disegnerà il futuro del Movimento Cinque Stelle.

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2 commenti

  1. Ormai non so davvero più cosa pensare….Di Maio che accusa Conte di questo e di quello….ecc…ecc….ma la più grande rovina del movimento 5 stelle è proprio lui…la vera rappresentazione di un doppiogiochista che ha fatto aprire gli occhi alla gente sul come si possa tradire al 100.000% il voto elettorale (e le relative promesse). Veramente da vomito….🤮

  2. Petro Poroshenko: non avremmo attuato gli “accordi di Minsk”
    17.06.2022

    L’ex presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko ha ammesso in un’intervista ai media ucraini che gli accordi di Minsk inizialmente non significavano nulla per Kiev e che non avevano intenzione di soddisfare i loro punti.

    Il quinto presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko (2014-2019), in un’intervista ai media ha affermato che accettando l’attuazione degli “accordi di Minsk” per risolvere il conflitto nel Donbas, l’Ucraina ha cercato di “cancellarsi otto anni per se stessa ” per ripristinare l’economia e le potenti forze armate. Il loro compito era, secondo Poroshenko, temporaneamente “sventare la minaccia o almeno rinviare la guerra”.

    “Abbiamo ottenuto ciò che volevamo. Non abbiamo creduto a Putin, così come non crediamo adesso. Il nostro compito era, in primo luogo, di scongiurare la minaccia, o almeno di ritardare la guerra. Concediti otto anni per ripristinare la crescita economica e costruire il potere delle Forze Armate. Questo è stato il primo compito – ed è stato raggiunto.  Nonostante il fatto che la guerra sia durata otto anni, per quanto riguarda un’operazione militare su vasta scala, credo che gli accordi di Minsk abbiano adempiuto al loro compito”, ha affermato Petro Poroshenko.

    Pertanto, il quinto presidente dell’Ucraina, che ha firmato gli originali “accordi di Minsk”, ha confermato il fatto che per tutti gli otto anni Kiev ha imitato solo l’attività violenta per rafforzare il potere militare e restituire il Donbass con la forza.È interessante notare che tutto ciò è avvenuto con il pieno sostegno di Germania e Francia, i garanti dell’attuazione degli “accordi di Minsk”

    Fonte: https://news-front.info/2022/06/17/petr-poroshenko-my-ne-sobiralis-vypolnjat-minskie-soglashenija/

    Accordi di MINSK?? ” era tutta una BUFALA x prendere TEMPO ”

    Pertanto, il quinto presidente dell’Ucraina, che ha firmato gli originali “accordi di Minsk”, ha confermato il fatto che per tutti gli otto anni Kiev ha imitato solo l’attività violenta per rafforzare il potere militare e restituire il Donbass con la forza, il che condice alla CONCLUSIONE che è stato TUTTO RITARDATO con il pieno sostegno di Germania e Francia, ” i garanti degli accordi di MINSK”, aggiungiamo gli USA, Canada, Italia, altre nazioni, che hanno per 8 ANNI INGANNATO tutti NOI, in primis alla RUSSIA, ARMANDO ed ADDESTRANDO i NAZIUCRAINI per 8 anni:
    =
    WAR CRIMINALS
    CRIMINALI DI GUERRA

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