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Pillole con dentro un microchip: il boss di Pfizer annuncia serenamente come proveranno nei prossimi anni a controllare totalmente gli esseri umani

di Edoardo Gagliardi per Byoblu

L’articolo si riferisce a un intervento di Albert Bourla a Davos nel 2018.

Si tratta essenzialmente di un chip biologico che è all’interno di una pillola e quando uno prende una pillola ed entra nello stomaco il chip invia un segnale per certificare che uno ha preso la pillola. Immaginate le possibili applicazioni, il rispetto di una regola, si può sapere se un paziente deve prendere un farmaco ed effettivamente lo prende, è affascinante quello che sta accadendo in questo campo”.

Se non fosse vero potremmo dire che si tratti di una “burla” e invece sono le parole di Albert Bourla il Ceo dell’azienda farmaceutica Pfizer.

Bourla non si burla di chi lo ascolta al Forum economico mondiale di Davos del 2018, quando parlava di un farmaco per trattare la schizofrenia, anzi, è serissimo quando poi illustra le infinite possibilità che la tecnologia e la medicina possono offrire non già per curare la gente ma per costringerle e imbottirsi di farmaci.

E se fino ad ora si sono utilizzati altri metodi, come il terrore di prendersi una “peste” o di perdere il lavoro, per il futuro le case farmaceutiche pensano a qualcosa di più sottile e perverso? Dei microchip da inserire nei medicinali in modo tale da sapere con certezza chi ha preso cosa, in quali quantità e quando. Si può facilmente immaginare a quali ricatti dovrà sottostare il cittadino-paziente che oserà rifiutare la pillolina microchippata: niente lavoro, niente ingresso in locali pubblici o mezzi di trasporto.

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La nuova ghettizzazione di chi non si allinea ai dominanti della terra è già iniziata. Si potrebbe tuttavia avanzare il dubbio sul fatto che i farmaci con l’intelligenza artificiale siano riservati a tutti, anche a quelli dei piani alti, oppure, come è più probabile, saranno lasciati alla popolazione, quella che non potrà fare a meno di sfuggire alle maglie sempre più strette della Matrix transumana.

E se ci sono già delle pecore pronte ad esultare per l’ennesima vittoria della scienza e volenterose di microchipparsi lo stomaco e chissà quali altre parti anatomiche, per altri gli scenari che si prospettano non sono certo tranquillizzanti.

A preoccupare è il sempre più stretto rapporto tra medicina e potere politico-economico. Questo ha capito che attraverso l’uso distorto della prima può ottenere un controllo fisico e mentale mai raggiunto prima al cui confronto la manipolazione mediatica non può che essere un semplice elemento di supporto. Vogliono il corpo delle persone, limitarlo, ammorbarlo, sezionarlo.

Sarebbe bello se fosse tutto una burla e invece tocca sentire Bourla, che non si burla ma è serissimo.

Domani inizia il Forum economico mondiale a Davos. Byoblu sarà presente per seguire l’evento. Chissà che non si ritorni a parlare di farmaci e microchip anche questa volta in riferimento però al Covid19 o ad altre patologie.

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