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Wimbledon senza i russi? È arrivata la punizione esemplare della Federazione mondiale: nessun punteggio per ranking Atp e Wta per chi vi partecipa

L’annunciata sanzione è arrivata a poco più di un mese dall’inizio del torneo. Nessun tennista riceverà dei punti nel ranking Atp Wta per i risultati ottenuti alla prossima edizione di Wimbledon, terzo Slam della stagione. Lo hanno annunciato le due associazione dei giocatori e delle giocatrici “pro” in una nota dopo lo stop imposto dagli organizzatori britannici a russi e bielorussi a causa del conflitto attualmente in corso in Ucraina.

“E’ con grande rammarico e riluttanza che non vediamo altra opzione che rimuovere i punti da Wimbledon – si legge in una nota dell’Atp – . Le nostre regole esistono per proteggere i diritti dei giocatori. Decisioni unilaterali di questo tipo, se non affrontate, creano un precedente dannoso. La discriminazione da parte dei singoli tornei non è praticabile”.

Una decisione che era nell’aria, ma non per questo meno prorompente, specie perché colpisce il totem del tennis mondiale, il torneo più antico al mondo, il più ambito, il più ricco, che in queste condizioni, nella sua versione maschile, sarà in pratica un’esibizione. Non resteranno nemmeno i punti di Wimbledon 2021, spiega l’Atp. I punti guadagnati l’anno scorso, infatti, “usciranno dalle classifiche come prescrivono le regole al termine delle 52 settimane dall’evento dello scorso anno. Per cui nel ranking del 2022 i giocatori non avranno punti riferiti al torneo di Wimbledon”.

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Una doppia beffa per i partecipanti, che pagheranno le scelte degli organizzatori e della federtennis britannica (Lta), interpretando nella maniera più estrema le linee guida del governo di Londra per le federazioni sportive per “colpire” su tutti i fronti Mosca e Minsk per la guerra all’Ucraina. Secondo l’Atp, poteva bastare che gli atleti si iscrivessero come neutrali, senza denunciare il regime russo ma evitando di esprimere sostegno all’invasione.

La scelta estrema della Atp resta circoscritta a Wimbledon e non agli altri tornei Atp in calendario in Gran Bretagna (come Queen’s Eastbourne), in quanto pur essendo chiusi anch’essi a russi e bielorussi, questi atleti hanno a disposizione in contemporanea altro tornei cui partecipare. Wimbledon invece in calendario è da solo e quindi, sottolinea Atp, compromettere l’integrità delle iscrizioni ai Championship mette a rischio l’intero meccanismo di formazione delle classifiche. 

ALL ENGLAND CLUB: “DELUSI”
L’All England club sostiene, in una nota, di aver preso “l’unica decisione possibile” data la posizione assunta dal governo di Londra di limitare l’influenza globale della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina e hanno rispettato il divieto. “Siamo profondamente dispiaciuti per l’impatto di questa decisione sulle persone colpite – recita la nota – . Riteniamo che siano sproporzionate nel contesto delle circostanze eccezionali ed estreme di questa situazione, che danneggiano tutti i giocatori”.

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