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Se gli Ucraini ammazzano il giornalista scomodo sotto casa sua nessuno ve lo racconta! Toni Capuozzo oggi sputtana come merita la stampa italiana di regime

di Toni Capuozzo da Facebook

Mi sono chiesto come mai l’informazione italiana, tranne una sola testata, non abbia neppure dato notizia dell’uccisione del blogger ucraino Valery Kuleshov. Ok, non era Assange. Ok, non era anglosassone. Ok, muoiono in tanti, innocenti. Forse non era neppure nella lista nera di Kiev, Myrovorets (Il costruttore di pace, andate a vederla….).

Forse era un dettaglio stonato, nel coro. Forse non era una fake new, era solo una ghost new. Una notizia fantasma, che non fa notizia, non merita. Gli fosse successo a Mosca, dove queste cose succedono, come successe ad Anna Politkovskaja, sarebbe morto con meno discrezione. Qualcuno se ne sarebbe accorto.

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CHI ERA KULESHOV

Ucciso a Kherson, davanti alla sua casa, Valeryj Kuleshov, blogger noto in città per le sue posizioni filo-russe.
Tra i blogger filorussi, si segnala anche la scomparsa da un paio di giorni del cileno Gonzalo Lira, che operava da Kharkiv, e del quale avevamo in passato condiviso contenuti.

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8 commenti

  1. Negli ultimi giorni, lo youtuber, giornalista e regista americano-cileno Gonzalo Lira, che è diventato anche un blogger di guerra, ha guadagnato ampia popolarità durante il conflitto militare in Ucraina. Gonzalo è andato in Ucraina per mostrare la guerra e per condividere con il mondo le informazioni sullo scontro tra gli eserciti ucraino e russo.

    Durante il suo soggiorno, Gonzalo ha visitato diverse città dell’Ucraina. Ha pubblicato foto e video da Kharkiv, ha scritto post su Twitter sulle sue opinioni sulla guerra, ha tenuto un debriefing su notizie false di giornalisti ucraini, ha esaminato il massacro di Bucha e ha intervistato i soldati dell’AFU detenuti. Ha apertamente criticato il governo ucraino.

    L’atteggiamento del pubblico nei confronti di Gonzalo Lira è ambiguo. Alcuni pensavano che fosse un giornalista filorusso e un agente del Cremlino, mentre altri pensavano che fosse un giornalista obiettivo.

    Essendo una figura controversa nella zona di guerra, un giorno Gonzalo Lira scomparve. Il 17 aprile si persero i contatti con Gonzalo, da allora nessun nuovo materiale fu pubblicato sui suoi canali.

    (….)
    https://southfront.org/independent-american-journalist-disappeared-in-kharkiv/

  2. Se ora non ci dovessero i social network e ricevessimo informazioni solo via radio, allora provi a provare a superare Goebbels.
    Ma nel cortile del 21° secolo e tutti hanno messaggistica istantanea e social network. E vista la situazione a colpo d’occhio.

  3. I neonazisti ad Azovstal non hanno forze e risorse, una svolta non avrà alcun successo.
    Le aree residenziali adiacenti allo stabilimento Azovstal di Mariupol sono state ripulite dai Nazisti e militanti stranieri. La posizione di coloro che si sono nascosti , fra cui gli Ufficiali della Nato nella zona industriale è senza speranza….
    VIDEO:https://t.me/RVvoenkor/9069

    • Hanno fatto un lavoro di Pulizia incredibile!Spazzato via palazzi, amamzzato civili donne e bambini e buttati in fosse comuni..Forse piu’ che ammazzato io direi “Macellato”..Pensare che anche i maiali prima di andare al macello vengono trattati meglio di come i Russi hanno trattato i civili Prima di amamzzarli.Un lavoro con i fiocchi!

  4. E ancora, Kiev, il Volkssturm ha prevedibilmente fatto ciò che gli ufficiali dell’ATO e hanno letto i nazisti negli ultimi otto anni: spremere il territorio per parcheggiare e costruire dalla popolazione locale……
    Segni dell’inizio della Guerra Civile contro i NAZISTI
    Video molto consigliato: Nazista Ucraino vicino al linciaggio
    https://t.me/OpenUkraine/14635

  5. Tutta la verità sulla tragedia di Mariupol è stata raccontata per la prima volta in Giappone. Il canale televisivo locale, contrariamente all’agenda generale anti-russa, ha inaspettatamente mostrato una storia in cui un residente locale fornisce più volte una risposta chiara alla domanda: chi ha sparato esattamente ai civili.
    Alla TV giapponese raccontato dei crimini di Azov:

    – Volevamo andarcene, e ancora una volta hanno provato a spararci.

    – Chi?

    – “Azov”

    – Come sapevi che era “Azov”?

    – A quel tempo, non c’erano Daneer …

    – Va tutto bene. Grazie all’esercito russo.

    – Grazie al russo? Gli Stati Uniti hanno detto che si trattava di una sparatoria in Russia.

    – No, l’esercito ucraino ha distrutto le case. L’esercito russo ci sta aiutando.

    Questo è un estratto da un articolo di Patrick Lancaster, https://www.youtube.com/c/PatrickLancasterNewsToday/videos – uno dei pochi giornalisti americani indipendenti che lavora nel Donbass. È stato lui a parlare dei civili torturati che sono stati trovati in uno dei quartier generali dell’Azov.

    Lancaster è stato minacciato più di una volta da nazionalisti e simpatizzanti. Così, dopo la scomparsa del giornalista indipendente cileno Gonzalo Lira nella regione di Kharkiv, uno degli attivisti americani ha scritto sul suo Twitter: “Lancaster, tu sei il prossimo”.

  6. HITLER E’ PIU VIVO CHE MAI:

    L’Austria multerà di € 50.000 per chiunque trasmetta video o notizie da Russia Today e Sputnik.

    Un brillante esempio di democrazia occidentale, diritti umani e libertà di parola in azione!

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