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Condizionatori vietati per tutti ma non per Draghi ed i suoi scagnozzi: ordinato a spese nostre un mega impianto per i loro uffici

di Dario Martini per Il Tempo

presidenza del Consiglio rinnova l’impianto di climatizzazione della propria sede in via della Stamperia, a Roma. Lo fa comprando 57 condizionatori «split», al prezzo di 39.426,40 euro. Una decisione che arriva a due settimane di distanza dalla famosa frase rivolta da Draghi agli italiani: «Preferiamo la pace o i condizionatori accesi tutta l’estate?». Una domanda semplice che racchiude un messaggio forte: se rinunciamo al gas russo dovremo fare sacrifici, siamo davvero disposti a farli? Il dilemma posto dal premier e l’acquisto dei condizionatori non sono di certo legati tra loro. Ma la successione temporale appare per lo meno curiosa. Mentre sta cercando altre fonti di approvvigionamento di energia, il governo ha stabilito che negli uffici pubblici i condizionatori non vengano mai messi sotto i 25 gradi di temperatura. Una stretta dettata dall’esigenza di risparmiare. Nel frattempo, ha deciso di «adeguare» i climatizzatori negli uffici di via della Stamperia. Il contratto, che risale al 13 aprile scorso, è stato pubblicato ieri.

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Questo palazzo della presidenza del Consiglio si trova a pochi passi dalla Fontana di Trevi. Ospita gli uffici del Dipartimento per gli Affari regionali. È qui che lavora la ministra Mariastella Gelmini. Il Segretariato generale-Dipartimento per i servizi strumentali ha scelto la procedura dell’affidamento diretto, previa pubblicazione sul portale per gli acquisti della pubblica amministrazione MePA. Come si legge nella determina a firma del dirigente Paolo Molinari, il 26 gennaio scorso il coordinatore del «Servizio gestione immobili» ha inviato una mail per rappresentare «l’esigenza dell’adeguamento dell’impianto centrale di climatizzazione della sede della Presidenza del Consiglio dei ministri di via della Stamperia n.8». A seguito di un’indagine di mercato è stato individuato l’operatore economico che fornirà i 57 «split». Per chi non fosse pratico del settore, il condizionatore split è quello più comune in commercio. È un tipo di impianto di climatizzazione basato su un’unità a pompa di calore divisa in due parti: un compressore-scambiatore di calore e un diffusore. L’azienda che installerà i climatizzatori è la Cavalieri Foschini srl, con sede a Fonte Nuova, in provincia di Roma. Come si legge sul suo sito, è un’impresa «con oltre cinquant’anni di esperienza, specializzata nell’installazione di impianti di condizionamento e refrigerazione».

Nella determina pubblicata ieri viene spiegato che è stato scelto «un fornitore che potesse garantire, oltre ad economicità e tempestività, anche affidabilità, competenza e professionalità nello svolgimento del servizio da affidare, e che, non avendo contratti in essere con la presidenza del Consiglio dei ministri, permettesse di rispettare anche il principio di rotazione». La manutenzione straordinaria dell’impianto centralizzato di climatizzazione di via della Stamperia, che ha portato all’acquisto dei 57 split, era sicuramente necessaria. E garantirà con ogni probabilità un risparmio energetico rispetto al passato. I condizionatori dovranno essere regolati in base alla nuova normativa che entrerà in vigore dal primo maggio. Anche se la temperatura non potrà scendere sotto i 25 gradi, il contratto stipulato dalla presidenza del Consiglio dimostra che dei condizionatori non si può fare a meno. A prescindere dalla guerra in Ucraina.

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2 commenti

  1. DE-NAZIFICARE la COLONIA BANANARA ITALIOTA NAZISTA, dal Primo all’ULTIMO, senza pietà

  2. A proposito di frasi famose del Premier oggi positivo al covid:

    (ANSA) – ROMA, 22 luglio

    “Il Green pass è una misura con i quali i cittadini possono continuare a svolgere attività con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose.”

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