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Simon Leviev – Chi è il truffatore più “geniale” di Tinder e cosa fa ora

Su Netflix è arrivata una docufilm dal titolo Il truffatore di Tinder (The Tinder Swindler) che aggiorna le storie di Catfish ai tempi delle app di datingLa storia vera di Simon Leviev, il cui vero nome è Shimon Hayut) viene raccontata per viva voce di tre delle sue vittime, che svelano cosa vuol dire innamorarsi di una persona che sembra totalmente presa da quella relazione e si ritrovano piene di debiti e con il cuore in frantumi.

Amante del rischio e della bella vita, per finanziare le sue spese lussuose e al di sopra delle sue possibilità (jet privati, hotel da fiaba e macchine costosissime), sosteneva anche di essere un amministratore delegato di grande potere costretto a viaggiare costantemente per lavoro: questo gli permetteva di mettere a segno più facilmente i suoi “colpi sentimentali”. Shimon, secondo quanto raccontato da alcune delle sue vittime, prima affascinava le donne con viaggi e regali sontuosi, usando i soldi che aveva preso da sue precedenti frequentazioni, quindi chiedeva denaro alle nuove “conquiste”, dicendo loro che aveva bisogno di proteggere la sua identità a causa di problemi di sicurezza.

Shimon Hayut è stato catturato nel 2019 in Grecia durante un’operazione congiunta tra l’Interpol e la polizia israeliana. Attraverso un messaggio, nel maggio 2019, aveva raccontato a Nightline della ABC di essere innocente e che le accuse contro di lui riguardavano semplicemente “un prestito tra amici”. Anzi, aveva anche sostenuto di essere la vera vittima della situazione. Secondo lui erano state le sue amanti ad aver approfittato del suo nome e della sua ricchezza: “Mi hanno usato per la mia vita, hanno ricevuto regali costosi e tutto il resto. Quando ho chiesto aiuto hanno accettato di aiutarmi e sanno che ho dei problemi. Non sono scappato da nessuno, sono tutte fake news e bugie”.

Il truffatore, le cui vicende narrate risalgono al 2018, è stato arrestato nel 2019 in Grecia attraverso un’operazione combinata tra Interpol e polizia israeliana, a seguito della denuncia della vittima Ayleen Charlotte, che ha segnalato il nome con cui Simon si stava facendo chiamare in quel periodo, David Sharon.

Successivamente è stato estradato in Israele, dove è stato condannato a 15 mesi per le precedenti accuse. Purtroppo Simon è stato rilasciato intorno a maggio 2020, dopo soli cinque mesi e oggi, all’età di 31 anni, è un uomo libero in Israele e afferma di gestire un’attività di consulenza online. C’è chi sostiene che sia il sito simonleviev.club , ma è ormai impossibile distinguere chi realmente sia.

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