Home / NEWS / Focolaio alla Scala dopo la buffonata con Mattarella: tutto pronto per dare la colpa al corpo di ballo. Parecchi tra loro rifiutano la puntura

Focolaio alla Scala dopo la buffonata con Mattarella: tutto pronto per dare la colpa al corpo di ballo. Parecchi tra loro rifiutano la puntura

Più di un quarto degli ottanta componenti del corpo di ballo del teatro non è ancora vaccinato: ora tutti sottoposti a tamponi molecolari. Dai primi risultati sono positivi in 12, 9 di questi non vaccinati

tratto da Repubblica

 Scala più di un quarto del corpo di ballo, formato complessivamente da ottanta danzatori, non si è ancora vaccinato e sarebbero alcuni maître de ballet No Vax, che oggi potrebbero salire a tre, ad aver provocato il nuovo focolaio di Covid, che mette a rischio la Prima di La Bayadère di Ludwig Minkus, che con la storica coreografia di Rudolf Nueyev dovrebbe aprire mercoledì 15 la stagione di balletto del Piermarini. La notizia clamorosa filtra dal teatro, che però aspetta l’esito dei nuovi esami per prendere le decisioni e si trincera dietro il rispetto della privacy. Secondo fonti sindacali, uno di questi istruttori dei ballerini che avrebbe rifiutato di vaccinarsi avrebbe addirittura avuto il contratto confermato dal teatro solo tre mesi fa. In totale, sono risultati positivi 12 ballerini di cui 9 risultano non vaccinati.


Solo oggi si conoscerà l’esito dei tamponi molecolari a cui sono stati sottoposti non solo i danzatori ma anche sarte, truccatori e tutti coloro che hanno che fare con questa produzione. Il tutto dopo l’isolamento scattato per venti comparse in seguito al fatto che quattro erano risultate positive, di cui una sarebbe stata in contatto stretto con un maître de ballet non vaccinato. Fino a pochi giorni fa infatti il tampone ogni ventiquatt’ore era obbligatorio solo per i ballerini e non per gli insegnanti, che indossano la mascherina durante le prove. Il contagio si è poi esteso a due ragazzi dell’Accademia, che hanno fatto cancellare la partecipazione degli allievi allo spettacolo. Nel frattempo, ieri si è svolto un nuovo incontro tra i vertici del teatro e i sindacati per valutare se sarà necessario adottare un nuovo protocollo o un “gruppo arancione” . Sempre che lo spettacolo possa andare in scena. I ballerini finora godevano, a differenza dei coristi, di meno restrizioni, pur facendo parte del cosiddetto “gruppo rosso” per via dei contatti inevitabili in prova e in scena. Mentre finora solo 400 dei 900 dipendenti hanno risposto sì a un questionario sul super Green Pass. Resta da capire se alla fine sarà necessario non solo rinviare la prima di La Bayadère, ma anche cambiare il cast dei protagonisti. Alcuni di loro potrebbero avere avuto contatti stretti con i contagiati.


Per il debutto, erano previsti Nicoletta Manni nel ruolo di Nikya, Nicola Del Feo in quello di Solor e Virna Troppi in quello di Gamzatti. Il 21 dicembre, invece, era previsto che in scena sarebbero stati sostituiti, rispettivamente, da Martina Arduino, Marco Agostino e Alice Mariani. Il 31 dicembre e il 7 gennaio da Vittoria Valerio, Claudio Coviello e Alessandra Vassallo. Mentre nelle recite del 5 e dell’8 gennaio il ruolo di protagonisti risulta assegnato all’étoile ospite Svetlana Zakharova, in coppia con il primo ballerino scaligero Timofej Andrijashenco, che nella vita è il compagno di Nicoletta Manni, e con Maria Celeste Losa nella parte di Gamzetti.

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