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“Non faccia denunce, intanto non se ne esce” Così i medici minacciano la figlia di una donna morta 36 ore dopo la puntura

Il sito www.ilparagone.it riporta la lettera di testimonianza di una donna che all’improvviso, senza  degne spiegazioni fornite dai sanitari, ha perso la madre. Dove sono le istituzioni?

“Buonasera. Mi presento mi chiamo Silvia M. ho 39 anni, non sono a conoscenza se il Senatore possa aiutarmi ma vorrei provare. Provo a raccontare. Il 14/05/2021, intorno alle 11 di mattina, mia madre Giovanna A. di anni 60 con nessuna patologia in atto ed apparentemente in forza ed in salute si reca speranzosa ma poco convinta della potenzialità di questo siero in un hub vaccinale, voleva tutelare mio padre che ha diverse patologie (diabete, cardiopatia, piedi diabetici, arteriosclerosi alle gambe al 4 stadio) quindi disabile al 100%.

A mia madre viene somministrato Astrazeneca a papà Pfizer, appena varcato l’ uscio mamma spingendo la carrozzina di papà chiede di fermarsi un attimo perché aveva il fiato corto ma non hanno dato peso alla cosa. Il sabato 15/5/2021 mi reco a casa di mamma… Stavano bene tutti e due e non lamentavano nessun dolore, ricordo di aver detto: “Mamma lascia stare non stirare le camicie della mia divisa se hai dolore al braccio” e la sua risposta è stata: “Ma vah Silvia, sto bene”. Erano circa le 17.30. Intorno alle 20.00 mia madre,così mi ha riferito mio papà, ha iniziato a stare male con nausea e fatica a respirare, alle 23 ricevo una chiamata. Silvia vieni la mamma sta male (mia madre nn aveva mai nulla ho pensato potesse avere un po’ di febbre, un po’ di malessere).

Morta 36 ore dopo il vaccino

Varco la soglia di casa, un ricordo che ancora adesso mi sveglia di notte. Lei era seduta sulla sedia in cucina, rantolante ma ancora cosciente con le estremità delle dita delle mani blu, fortunatamente papà aveva già chiamato l’ambulanza, che però tardava ad arrivare. mentre ero al telefono con loro ho provato a sdraiarla su di un fianco in posizioni di sicurezza, massaggio cardiaco ma nulla. Quando finalmente arrivano i soccorsi le vengono somministrate 5 dosi di adrenalina, ma nulla. Ora del decesso 23.41.

Non ho realizzato e non realizzo tuttora come una persona sana possa morire così all’improvviso casualmente circa 36 h dopo… Sarà davvero il fato? Il medico di primo soccorso ha fortemente negato la correlazione consigliando caldamente di non andare oltre perché tanto non ne sarei uscita e poi “qui siamo tutti vaccinati e stiamo bene”.

La nostra vita è distrutta. Io sono mamma single e mi occupo di mia figlia adolescente e di mio padre disabile che dall’ oggi al domani ha visto morire sua moglie e sono figlia unica quindi cerco di fare quello che riesco tra lavoro ed impegni vari. Non sono medico, né sanitario. Ma “nessuna correlazione” ha stancato! E dichiarare arresto cardiocircolatorio senza spiegarne le cause anzi dissuadendo i parenti già sotto shock per l’accaduto mi sembra un comportamento subdolo e poco professionale.

Cosa mi aspetto da questo racconto? Nulla mamma era un’ anima buona e non c’è. Più nessuno potrà darmela indietro la sola cosa che auspico è che se anche una sola persona si ponga un mezzo interrogativo sarebbe già un successo per me, vista la situazione estremamente poco trasparente, anche questo si chiama senso civico ed amore per la collettività. Grazie, Silvia M.”

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