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Variante Omicron? È in giro da mesi, ma ne parlano adesso per terrorizzare i boccaloni e spingerli alla terza dose

La variante Omicron era nota a luglio. E gli scienziati già lanciavano l’allarme su vaccini e reinfezioni

tratto da Il Tempo

Le prime notizie sulla variante B.1.1.529  rimbalzate in Italia risalgono al 25 novembre e riportano le parole del virologo Tulio de Oliveira, direttore del KwaZulu-Natal Research and Innovation Sequencing Platform all’Università di KwaZulu-Natal in Sudafrica, che parla di una nuova variante del Covid-19 “che rappresenta fonte di preoccupazione'”.  Ma la mutazione che nel frattempo è stata ribattezzata variante Omicron è nota da luglio. Lo dimostra un articolo del World Economic Forum che spiega come gli scienziati rilevano le nuove forme del virus.

Nel documento pubblicato il 12 luglio si riporta con grande chiarezza che degli scienziati sudafricani hanno scoperto una nuova variante del COVID-19. “Un piccolo numero di casi di una nuova variante” si legge nell’articolo che spiega come i ricercatori “stanno lavorando per capire le sue potenziali implicazioni”. In una conferenza stampa gli scienziati hanno parlato di una “costellazione molto insolita” di mutazioni, si legge nel pezzo del Wec. Si tratta delle numerosi mutazioni nella proteina spike che preoccupano gli scienziati dal momento che queste potrebbero rendere il vaccino inefficace. 

I ricercatori “sono preoccupati che” le numerose mutazioni potrebbero aiutare il virus “a eludere la risposta immunitaria del corpo e rendere la variante – denominata B.1.1.529 – più trasmissibile”.

“È troppo presto per dire se i vaccini offriranno lo stesso livello di protezione contro B.1.1.529 rispetto alle precedenti varianti di COVID. Ma i produttori di vaccini, come Pfizer, si stanno preparando per uno scenario” in cui una nuova mutazione “è in grado di eludere l’immunità stabilita dai vaccini esistenti e dalle infezioni precedenti”, si legge nell’articolo. Nell’articolo che, ricordiamo, è stato pubblicato il 12 luglio, si fa l’esempio della variante Delta che il vaccino ha saputo contrastare proteggendo dallo sviluppo di malattie gravi, ospedalizzazione e morte. Dopo l’Oms, l’Ecdc, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha definito la variante B.1.1.529 Omicron “preoccupante” sottolineando il rischio che possa ridurre significativamente l’efficacia dei vaccini e aumentare il rischio di reinfezione. Intanto si contano i priomi casi in Europa. 

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Un commento

  1. Dato che Pfzer ha “riconosciuto” che gli attuali vaccini non serviranno a nulla contro questa variante, ma in 100gg saranno in grado di fare un “vaccino” adatto, CHE SENSO AVREBBE LE CHIUSURE; IL SUPER CERTIFICATO SANITARIO ECC.ECC:::?????
    GLI ATTUALI VACCINATI, HANNO FATTO IL “SIERO MAGICO” PER NULLA!!!!!
    FANTASTICO!!!!

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