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Il Super Green Pass decreta la fine di Salvini. Insultato dagli elettori, perculato giustamente dai giornali di regime

Lina Palmerini per il “Sole 24 Ore”

Ma quanti danni ha fatto la pandemia alla leadership di Salvini? Non pochi se si conta che ieri c’è stato l’ennesimo testacoda con il via libera sia sul super green pass che sull’estensione dell’obbligo di vaccinazione anche a una categoria – quella delle forze dell’ordine – che è un bacino elettorale leghista.

Il capo del Carroccio era sulla linea dura, alla cabina di regia aveva mandato non uno dei ministri ma il sottosegretario Freni – che ha sostituito il suo fedelissimo Durigon – e, dunque, voleva avete sotto controllo la trattativa. Eppure gli è sfuggita di mano. Quello che infatti è emerso con chiarezza è che la linea politica, sul fronte della gestione della pandemia, ormai è dei Governatori leghisti. Tant’ è che al Consiglio dei ministri le nuove misure sono passate all’unanimità e non è accaduto – come sulla delega fiscale – che Salvini abbia chiesto ai suoi ministri di non andare. Tutti presenti e schierati sul sì.

Insomma, per un leader che nell’estate del 2020 era arrivato a non indossare la mascherina in un luogo istituzionale come il Senato, che ha fatto campagna contro le chiusure e le ha dovute subire, che si è battuto contro il green pass ma poi l’ha votato, che ha poi rilanciato sui tamponi gratis e non li ha ottenuti e che infine, ieri, ha pure digerito il super green pass e l’obbligo vaccinale per le forze dell’ordine (e le scuole) è una specie di Caporetto a puntate.

Questa storia, però, non riguarda solo la pandemia ma la gestione che Salvini ha fatto della sua leadership davanti a un’emergenza. Troppi cambi di abito, di scena, di parole d’ordine. Troppi giochi su più tavoli.

Come è accaduto sullo scorso Decreto green pass, che fu votato dai ministri della Lega a Palazzo Chigi ma poi in Commissione alcuni esponenti più vicini al leader votarono contro e infine in Aula il gruppo si spaccò, con 52 assenze nel Carroccio. Segnali di frustrazione dell’ex ministro dell’Interno costretto a contraddire se stesso. E ieri è stato lampante come si sia fortemente ribilanciato il rapporto di forza con i Governatori. Anche se sono state fatte trapelare le perplessità di Fedriga, anche se pure Zaia fa sapere di non condividere del tutto le norme, si ha la sensazione che siano trovate comunicative per coprire la marcia indietro del leader.

In conferenza stampa, a una domanda su come fosse riuscito a convincere Salvini, Draghi ha risposto che «non ci sono stati sforzi» e ha aggiunto che la necessità di una nuova stretta è stata «espressa in primo luogo dalle Regioni e dal presidente Fedriga». È come se Salvini avesse dovuto mediare non tanto con il premier, il Pd o Speranza ma innanzitutto con i suoi.

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5 commenti

  1. BALLEREMO sul cadavere di SALVINI. Addio LEGA, se non altro avete regalato ad alcuni, una bellissima ILLUSIONE … In fondo, nulla è vero e nulla è falso: “TUTTO è COMMEDIA che ci tocca di vivere !!!!!

  2. La Lega ha sempre tradito i suoi elettori, ma tutti gl’altri i partiti, specialmente le sinistre, demonizzavano la Lega, di giorno, davanti alle telecamere… poi… di notte, si mettevano tutti d’accordo.
    La stessa cosa è capitata con il MoVimento 5S… raccolse i voti di dissenso e protesta, per poi rivenderli
    Ora la Lega è al Governo col PD e con il MoVimento di Grillo… tutti insieme, felici di avere truffato gl’italiani IMPUNEMENTE
    La signora MELONI in AspenInstitute è la prossima prescelta ad ingannare gl’italiani.
    Invece gli ex-comunisti, i compagni piddini, sono gli UNICI che non si sentono traditi, perchè non hanno una volontà propria: i compagni NON pensano, lo fa il Partito al posto loro…
    … i compagni non hanno ne convinzioni, ne ideali, eseguono gl’ordini del Partito, così il Partito da “comunista” diventò pro-miliardari, pro oligarchi, dalla sera alla mattina, senza che nessun elettore fiatasse
    al massimo, i più dissidenti tra di loro, voteranno Rizzo, fedelissimo dei poteri forti approvò e sostenne i bombardamenti della nato

    • …la decimazione della LEGA e i partiti suoi associati escluso PD sara’ epocale…il PD andra sempre con il suo tran tran di clientele ben radicate sulla via del tramonto demografico…una DISFATTA DELLA POLITICA SALUTARE PER IL POPOLO ITALIANO!….dimenticavo la Meloni…con quelli che ha attorno fara pochissima strada…arrivisti e opportunisti RICICLATI di Berlusconiana fattura….

  3. Le incertezze di un politici di fronte ad un problema così complesso sono del tutto legittime. È evidente che Salvini non si muove per interessi di consenso politico, e lo aveva detto anche quando entrò nel Governo Dtsghi, ma per non lasciare tutto nel potere nelle mani della sinistra. Essendo al Governo deve mediare, ma è comunque persona onestà e di buon senso.

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