Home / NEWS / “Se c’è Bassetti i nostri figli non vanno a scuola” Che goduria, la dura protesta dei genitori di una scuola che ha inviato il Tronista a fare propaganda per i suoi padroni

“Se c’è Bassetti i nostri figli non vanno a scuola” Che goduria, la dura protesta dei genitori di una scuola che ha inviato il Tronista a fare propaganda per i suoi padroni

Contestato prima di parlare. È polemica al liceo scientifico Quadri per la video conferenza del virologo Matteo Bassetti che domani mattina spiegherà ad alcune classi l’impatto che le malattie infettive e in particolare il Covid 19 hanno avuto e avranno sul mondo della scuola. Un intervento, quello del primario infettivologo del policlinico San Martino di Genova, che coinvolgerà dodici classi del triennio, con un occhio di riguardo per quelle che seguono la curvatura biomedica, ovvero un potenziamento nelle discipline che spianano la strada alle facoltà di tipo sanitario. 


La comunicazione della lezione a distanza, pubblicata qualche giorno fa sul sito dell’istituto con tanto di foto e un breve curriculum del medico, che da due anni a questa parte è ospite fisso di dibattiti televisivi, non è piaciuta a tutti, tanto che a scuola sono arrivate decine di mail più o meno esplicite da parte di genitori che si informano se il proprio figlio può assentarsi durante l’incontro, e quante e quali sono le classi interessate. Alcuni hanno perfino chiesto se è possibile presenziare durante il collegamento, sentendosi rispondere l’ovvio e cioè che trattandosi di ore di didattica riservata agli alunni non è prevista la partecipazione di estranei. Ma il dissenso malcelato nei confronti dell’iniziativa è andato oltre, arrivando a mobilitare il movimento vicentino No green pass che ha annunciato una manifestazione di protesta davanti all’ingresso del Quadri, dove verranno distribuiti agli studenti volantini che riportano un elenco di domande da girare al virologo, vedi la questione controversa della vaccinazione ai minori di 12 anni, la cura con il plasma iperimmune, la cura del Covid con i farmaci tradizionali. «Siamo preoccupati che la versione dei fatti sia a senso unico – attacca Silvano Caveggion, docente di fisica del Rossi e referente del gruppo No green pass – vorremmo che ci fosse la possibilità di esprimere punti di vista diversi e se non ci sarà un contraddittorio domani, chiederemo al liceo di programmarne uno a breve». 
La risposta da parte dello scientifico non si è fatta attendere. «Spiace constatare che un approfondimento proposto all’interno di un percorso liceale venga scambiato per propaganda», replica il dirigente del Quadri, Paolo Jacolino, sottolineando che intenzione della scuola è promuovere l’informazione scientifica, accendere i riflettori sull’universo mai abbastanza esplorato dei virus tra cui il famigerato Covid che ha messo in ginocchio il mondo. «Siamo arrivati al paradosso che è meglio sorvolare su questi argomenti perché altrimenti induci le persone a schierarsi pro o contro i vaccini – prosegue il dirigente – mi sembra che si stiano perdendo le coordinate, si parla di una cosa e la gente ne capisce un’altra». 
«I ragazzi hanno meno pregiudizi degli adulti, sanno riflettere e discernere», aggiunge il vicepreside del Quadri, Diego Peron, spiegando che domani verrà spedito all’insegnante della quarta ora il link attraverso il quale sullo schermo gigante presente in ogni classe si potrà seguire la lezione del virologo sulle malattie infettive causate da batteri, virus, funghi, parassiti. Fuori, davanti all’ingresso, ci saranno i no vax e no green pass (tra cui anche qualche insegnante e genitori di alunni) a protestare. «Il timore – dicono al Quadri – è che queste manifestazioni degenerino nella violenza per colpa di qualche infiltrato intenzionato a provocare. Speriamo non succeda, in ogni caso i cancelli della scuola rimarranno chiusi».

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