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Tampone anale, la folle proposta della Commissione europea non è uno scherzo: siamo oltre la follia

di Gianluigi Paragone

No, purtroppo non è uno scherzo. La notizia è serissima e autorevole (sic!). Erica Mamer, portavoce capo della Commissione Europea, ci ha tenuto a far sapere a tutto il continente che i tamponi anali sono molto più affidabili degli altri: nasali, salivari e orofarongei. Il nostro eroe, con sguardo sadico, non si è fermato qui, ma ha anche aggiunto che l’Europa sta pensando ad utilizzarli. Orbene, la battuta è servita troppo su di un piatto d’argento per non farci dire che, finalmente, l’Unione Europea rivela chiaramente la sua funzione, soprattutto quando si tratta di cittadini e soprattutto italiani. 

I tamponi sponsorizzati dalla Commissione Europea permetterebbero di valutare la positività o meno al covid per via rettale in modo molto efficace. In Cina se ne farebbe già largo uso soprattutto nei casi più gravi in considerazione del fatto che il covid-19 rimarrebbe per più tempo nel canale rettale rispetto a quello respiratorio, conferendo a questi test un margine minore di errore. La perfidia del burocrate ha però un momento di clemenza.

L’Europa, precisa infatti mi Mamer, lascerà libertà ai singoli Stati: “L’unica cosa che abbiamo fatto è raccomandare alcuni test esistenti e chiedere un certo livello di coordinamento“. Mal comune mezzo gaudio, insomma. Se tampone anale sarà, allora sarà uguale per tutti. C’era u italiano, un tedesco ed un francese… Questa Europa, se non rappresentasse per l’Italia un autentico dramma economico e sociale, farebbe anche ridere.

Chiude la parata Stefan de Keersmaecker, portavoce per la Salute: “Abbiamo presentato una proposta di raccomandazione che è ora in Consiglio. Per quanto riguarda gli aspetti scientifici ci affidiamo molto ai consigli degli scienziatie lasciamo quindi al mondo scientifico valutare qual è il miglior approccio”. Fonte Adnkronos

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Un commento

  1. meglio lì che fartelo infilare fino al cervello

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