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“Se continua così a Novembre tutti in lockdown” La feccia è passata alle minacce per imporre il vaccino a chi resiste: le parole indegne di De Luca

Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia a margine di un incontro con il cast di Un Posto al Sole, Vincenzo De Luca ha voluto invitare la cittadinanza campana a non abbassare la guardia contro il Covid-19. Il Presidente della regione Campania ha dichiarato: «Non ci illudiamo, se continuiamo a distrarci, a novembre richiudiamo. Già nell’ultima settimana abbiamo registrato un aumento dei positivi». Dunque, il suo invito alla cittadinanza è quello di continuare a tenere alta la guardia: nonostante il procedere della campagna vaccinale e il contenuto numero di contagi. L’Italia è ancora in stato d’emergenza e per questo le regole devo essere rispettate, per cercare di poter archiviare questa situazione il prima possibile. Poi il Presidente ha parlato anche dei contagi all’interno delle scuole, prendendo come esempio un istituto scolastico di Qualiano.

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2 commenti

  1. Carmine Andrea Caruso

    Ricordate la pernacchia di Totò all’ufficiale tedesco, così delukoschi glieli fanno tutti i giorni

  2. torno a pregare, ad esortare, chi può tra i cittadini campani in vicinanza ai fatti di verificare le dichiarazioni del “ducetto”… perché i genitori incriminati o sono disoccupati e allora potrebbero essere non vaccinati oppure sono occupati e quindi persone o vaccinate o perlomeno controllate a mezzo tampone;
    sappiamo tutti bene che il contagio si trasmette meglio tra i vaccinati e senza contraddittorio è facile confondere le acque.
    in quanto ad imporre nuovi lockdown è evidente che lor Signori già sanno della inefficacia a lungo termine del vaccino come pure sanno di quanto bassa sarà la copertura proprio a partire da novembre e, come diciamo noi a Roma, già cercano “de pararsse er culo”, proponendo colpevoli cui addossare le responsabilità di nuovi lockdown.
    se il vaccino funzionasse davvero di cosa si preoccupano ?? dello scarso 10% di italiani contrari?? il 90% sarebbe comunque in salvo no?? e di questo 10%, circa 5.000.000 di lavoratori (e si perché sono tutti in età da lavoro) rischierebbero il contagio un 8%, e di questi forse l’1% il decesso??
    Stando ai numeri sino ad oggi espressi, prendendoli tutti per buoni e attendibili, se su 40 milioni di cittadini in fascia di età lavorativa ci sono stati sino ad oggi circa 6.000 decessi ce ne dovremmo aspettare altrettanti per i prossimi 20 mesi, cioè 6/700 decessi, cioè una trentina al mese, sempre fatto salvo la incidenza di gravi patologie pregresse che continuano ad essere non curate.
    E per un trentina di decessi al mese vogliamo chiudere il Paese ??

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