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Lilli Gruber senza vergogna: così teorizza come debba essere censurato chi non ripete a memoria le balle di regime

La giornalista: “Abbiamo bisogno di un’informazione seria, documentata, verificata”

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“Non trovo tanto giusto dare troppo spazio in chi crede a teorie totalmente non scientifiche e a chi propaga le fake news”. Lilli Gruber risponde così a Un giorno da pecora alle domande sulla presenza di eventuali ospiti no vax in tv. “Soprattutto in un periodo di pandemia, abbiamo bisogno di un’informazione seria, documentata, verificata. Perché lasciar raccontare balle in libertà in tv?”, dice la giornalista che conduce Otto e mezzo su La7.

Dal 15 ottobre il green pass sarà obbligatorio per l’ingresso al lavoro. La regola, per una trasmissione televisiva, si applica anche agli ospiti? “La7 è stata sempre all’avanguardia con le misure. Quelli che non hanno il green pass saranno in collegamento. Massimo Cacciari ospite? Credo sia vaccinato. Non mostrerebbe il green pass? Credo che lo farebbe, lo farà”, dice riferendosi al politologo e filosofo, che stigmatizza il ricorso allo stato d’emergenza e critica lo strumento del green pass.

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