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Strage Bergamo, è confermato! Il galoppino di Speranza dimesso al volo per proteggere il parassita rosso nell’indagine sui falsi report dell’Oms

di Gianluigi Paragone

“Motivi personali”: questa la motivazione ufficiale fornita da Goffredo Zaccardi nel momento in cui ha detto addio al suo prestigioso ruolo di capo di gabinetto del ministro della Salute Roberto Speranza. Una motivazione a cui però nessuno ha creduto. Soprattutto perché di mezzo c’è l’inchiesta di Bergamo sulle morti di Covid. L’addio si è consumato mercoledì sera lasciando molte ombre. Per sostituire Zaccardi è stato intanto chiamato il magistrato Tiziana Coccoluto. Dal Ministero della Salute non trapelano indiscrezioni su questo strano addio, inaspettato. Ma Il Giornale è riuscito a sapere qualcosa in più e ha svelato il retroscena…

Si legge infatti che qualcuno si è lasciato scappare che il motivo per il quale Zaccardi avrebbe lasciato il suo incarico è proprio legato al suo coinvolgimento nell’inchiesta per epidemia colposa aperta a Bergamo dopo la denuncia dei familiari delle vittime della Bergamasca. “Il suo nome compare, infatti, nelle e-mail che Ranieri Guerra, ex numero due dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aveva mandato al ricercatore Francesco Zambon per fermare il report sulla risposta italiana alla pandemia che avrebbe messo in imbarazzo il nostro Paese per la gestione dell’emergenza e da cui è emerso che mancava un piano pandemico (o meglio non era aggiornato dal 2006)”.

Goffredo Zaccardi, di cui Ranieri Guerra parla apertamente per aver partecipato con lui ad una riunione col presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, era il collegamento tra il Ministero della Salute e l’Oms. Nei mesi scorsi sono state “setacciate” migliaia di pagine di conversazioni interne al Ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e Comitato tecnico scientifico (Cts), acquisite dalla Guardia di Finanza per conto dei pm su telefonini e pc. Sono conversazioni avvenute nei giorni “caldi” della pandemia.

Scrive anche l’Agi: “Quegli sms, messaggi di posta elettronica e chat sono stati esaminati per constatare se vi sono discrasie rispetto a quanto dichiarato ai pm nella versione ufficiale che è stata data loro. Se così fosse, come pare risulti a Il Giornale, allora partirebbe una raffica di avvisi di garanzia. Dunque, l’addio a sorpresa di Goffredo Zaccardi si inserirebbe in questo contesto così complesso e delicato. Ma al momento non ci sono riscontri ufficiali, solo indiscrezioni che preannunciano clamorosi colpi di scena”.

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