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Se contagiati, i vaccinati hanno il 334% in più di morire: il luminare dell’Università di Varese, statistiche alla mano, smaschera definitivamente la balla di regime

di Marco Cosentino (Responsabile Scientifico Centro Interdipartimentale di Ricerche in Farmacologia Medica, Università degli Studi dell’Insubria Varese-Como)

TI VACCINI, TI CONTAGI (meno), MUORI (di più) 🌺🌺🌺

E’ stato pubblicato la settimana scorsa l’ennesimo report sulla variante delta in UK (https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/1012644/Technical_Briefing_21.pdf). Questo possiamo dire in base ai numeri dei contagi, ricoveri e decessi:

(#) CONTAGI su popolazione

  • non vaccinati 183.133 / 15.895.770,3 =
    = 1.152,1 x 100.000 (1,15%)
  • vaccinati (due dosi) 73.372 / 35.149.802,0 =
    = 208,7 x 100.000 (0,21%)
  • riduzione del rischio relativo (RRR) dopo vaccino:
    (1 – 208,7/1.152,1) x 100 = 82%
  • riduzione del rischio assoluto (ARR) dopo vaccino:
    1,15% – 0,21% = 0,94%

MA ATTENZIONE: i contagi sono riferiti a un periodo che inizia il primo febbraio, quando i vaccinati completi stavano a zero, e tutto il calcolo andrebbe dunque corretto stimando una quota MOLTO più alta di non vaccinati che si riduce poi nel tempo. Il che ridurrebbe di moltissimo l’efficacia sui contagi. Rimangono validi i calcoli da qui in poi, fatti invece con i contagi a denominatore.

(#) RICOVERI su contagiati

  • non vaccinati (2.270 / 183.133) x 100 = 1,24%
  • vaccinati (due dosi) (1.236 / 73.372) x 100 = 1,68%
  • riduzione del rischio relativo (RRR) dopo vaccino:
    (1 – 1,68/1,24) * 100 = -36%
  • riduzione del rischio assoluto (ARR) dopo vaccino:
    1,24% – 1,68% = -0,42%

(#) DECESSI su contagiati

  • non vaccinati (390 / 183.133) x 100 = 0,21%
  • vaccinati (due dosi) (679 / 73.372) x 100 = 0,93%
  • riduzione del rischio relativo (RRR) dopo vaccino:
    (1 – 0,93/0,21) * 100 = -335%
  • riduzione del rischio assoluto (ARR) dopo vaccino:
    0,21% – 0,93% = -0,72%

(#) DECESSI su ricoverati

  • non vaccinati (390 / 2.270) x 100 = 17,2%
  • vaccinati (due dosi) (679 / 1.236) x 100 = 54,9%
  • riduzione del rischio relativo (RRR) dopo vaccino:
    (1 – 54,9/17,2) * 100 = -220%
  • riduzione del rischio assoluto (ARR) dopo vaccino:
    17,2% – 54,9% = -37,7%

A dire che i vaccinati hanno minore probabilità di contagiarsi, ma se poi si contagiano hanno il 36% in più di probabilità di finire ricoverati e il 335% in più di probabilità di morire. In termini assoluti, 0,94% in meno di contagiarsi, ma se contagiati 0,42% in più di ricovero e 0,72% in più di decesso.

E a parità di ricovero, i vaccinati hanno il 220% in più di probabilità di decesso, in termini assoluti +37,7%.

Ovviamente ricoveri e decessi in una situazione nella quale verosimilmente le terapie precedenti sono paracetamolo, se va bene aspirina, e attesa vigile, ovvero con amplissimi margini di miglioramento.

Per concludere comunque su quel che da tempo ci si dice: con la vaccinazione si riduce in certa misura il rischio di contagio. Ma se poi ci si contagia, la prospettiva è la medesima, vaccinati o meno. O forse addirittura peggio dopo vaccino, molto peggio secondo i dati UK.


Nota ulteriore: mi viene fatto giustamente notare che i contagi sono riferiti a un periodo che inizia il primo febbraio, quando i vaccinati completi stavano a zero, e tutto il calcolo andrebbe dunque corretto stimando una quota MOLTO più alta di non vaccinati che si riduce poi nel tempo. Il che ridurrebbe di moltissimo l’efficacia sui contagi. Rimangono validi gli altri calcoli, fatti invece con i contagi a denominatore.


Grazie Alfredo Borghi per la segnalazione del report.

E grazie a Lucia Ghedin per la correzione sui dati dei decessi.

Dati su non vaccinati e vaccinati da Google covid di oggi.

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12 commenti

  1. In realtà i calcoli andrebbero fatti per fasce d’età.
    Risulta così che i decessi per gli over 50:
    – non vaccinati 6% dei contagiati rischia di morire
    – vaccinati completi hanno il 2% di morire

    Il gap si ha con i dati che includono gli under 50:
    – non vaccinati 0,04% dei contagiati rischia di morire
    – vaccinati completi contagiati hanno lo 0,06% possibilità di morire

    Non capisco ad ogni modo da dove abbia tirato fuori il 334% di probabilità in più per i vaccinati di morire di Covid…

    • A quanto correttamente osservato da Armando riguardo alle fasce di età, aggiungo un’altra osservazione. Con ogni probabilità anche nella fascia di età minore di 50 dei non vaccinati prevalgono categorie molto esposte (per esempio sanitari) o ritenute fragili per la concomitanza di altre patologie.. Questo semplicemente per il fatto che i dati partono, come rilevato dallo stesso Cosentino, da febbraio cioè dall’inizio della vaccinazione di massa, e che anche in UK la priorità di accesso alla vaccinazione è stata data a queste categorie. L’errore di fondo di Cosentino è stato quello di aver voluto forzare i dati di un report centrato sulla prevalenza e pericolosità della variante delta per “dimostrare” che i contagiati vaccinati muoiono di più di quelli non vaccinati.
      Riassumendo, invece di usare toni sensazionalistici, un titolo più appropriato per l’articolo sarebbe stato: “Le persone anziane, esposte o fragili muoiono di Covid più di giovani sani e non esposti”. Non proprio una scoperta sensazionale, no?

    • Poco importa dove lo ha tirato fuori, se questo serve ad avere qualche ripensamento dal V per salvarsi… Ok? Ce ne sono tanti di riscontri anche tangibili che stanno accadendo…ma se il gregge è bello, allora seguire il gregge è sicuramente la sccelta migliore…

  2. Il calcolo corretto è il seguente:
    riduzione del rischio relativo (RRR) dopo vaccino:
    (1 – 0,93/0,21) * 100 = -33,33%

    • Analizzando i dati relativi ai decessi per contagiati e considerando i dati per fasce d’età (under 50 e over 50) risulta quanto segue:
      Il rischio relativo nella fascia under 50 indica che coloro che sono vaccinati hanno un rischio di morire del 24% più basso rispetto a quelli non vaccinati (0.0003/0.00004)*100=0.76
      Nella fascia over 50 coloro che sono vaccinati hanno un rischio di morire del 71% più basso rispetto a quelli non vaccinati (0.019/0.065)*100=0.29.

      • Certo fino a 3 mesi fa. Con le varianti nuove il tuo organismo non può combattere nemmeno un raffreddore ! E spero che lo sterminio di massa che hanno predetto avvenga nei prossimi mesi invernali. Bon courage

    • Veramente calcolando e ricalcolando con la calcolatrice scientifica, con le parentesi ecc, mi da -342,85%. Cambia poco rispetto a quanto riportato dall’articolo (probabile abbiano fatto arrotondamenti)
      Forse sarebbe il caso che la redazione fornisse il link diretto ove scaricare lo studio del prof.Cosentino

  3. Prima domanda : ma voi siete un giornale registrato ? Secondo ma se i dati sono riferiti a febbraio quando nessuno era veramente vaccinato a che serve questo articolo ?

  4. Anche il calcolo sui contagiati é fortemente discutibile. Chi é vaccinato é molto più facilmente asintomatico e quindi non tracciato, causando sottostima elevata del denominatore.

    Bocciato il “luminare”

  5. Questi, governanti, tutti, non entreranno nel regno dei cieli. Vagheranno per sempre senza meta alcuna.Si per l’eternità anche se questo non mi consola affatto. Wiva la libertà di vita .

  6. Analizzando i dati relativi ai decessi per contagiati e considerando i dati per fasce d’età (under 50 e over 50) risulta quanto segue:
    Il rischio relativo nella fascia under 50 indica che coloro che sono vaccinati hanno un rischio di morire del 24% più basso rispetto a quelli non vaccinati (0.0003/0.00004)*100=0.76
    Nella fascia over 50 coloro che sono vaccinati hanno un rischio di morire del 71% più basso rispetto a quelli non vaccinati (0.019/0.065)*100=0.29.

  7. Cioè? Mi dici che un 40enne se si contagia rischia la vita per lo 0,04? Ho più probabilità di morire attraversando la strada

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