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Un lasciapassare speciale per i bimbi under 12: la folle idea per rovinare le vacanze di agosto

Ora che il 6 agosto si avvicina e il green pass entrerà in vigore per gli over 12, restano ancora molti dubbi e molte incertezze. In queste ore si moltiplicano le domande dei cittadini sull’uso del certificato. Una su tutte: quali regole andranno applicate per i minori? I bambini sotto i 12 anni sono esentati dal green pass, ma possono comunque richiederlo dai 3 anni in su, soprattutto in caso di viaggio all’estero. Ad esempio nei Paesi europei ci sono indicazioni differenti per quanto riguarda i viaggi e c’è chi lo richiede anche per un under 12. Nei primi due anni di vita non è possibile ottenerlo; tra i due e i cinque anni si può fare richiesta (senza dover effettuare test o tamponi) in caso fosse necessario ad esempio per un viaggio all’estero; tra i sei e gli 11 anni è possibile riceverlo grazie alla guarigione da Covid o con un tampone negativo. Eppure, c’è chi invoca ulteriore chiarezza sul punto.

Se fosse chiesto da ristoratori anche in Italia? O a scuola per esempio? Ad aggiungere confusione, il decreto del 22 luglio rimanda a un futuro decreto per le modalità di verifica dei certificati che esentano dal green pass chi non si può vaccinare.

Insomma: anche se non sembrerebbe dalla linearità del comunicato stampa del governo sul decreto green pass, i punti da chiarire sono ancora molti da qui al 6 agosto. Il green pass Covid-19 in Italia può essere richiesto per partecipare a eventi pubblici, feste e matrimoni, per accedere alle residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e per spostarsi sul territorio nazionale. Potrà ottenere la certificazione chi è stato vaccinato contro il coronavirus, chi ha effettuato un test recente con esito negativo o chi è guarito dall’infezione. Si attende quindi un ulteriore Dpcm, sentito il Garante Privacy, per definire le «specifiche tecniche per trattare in modalità digitale le certificazioni (che consentono l’esclusione dal green pass a chi non si può vaccinare), al fine di consentirne la verifica digitale, assicurando contestualmente la protezione dei dati personali in esse contenuti». Non si sa se tale decreto arriverà entro il 6 agosto, tanto che l’attuale bozza prevede che «nelle more» varranno i certificati cartacei. Un ultimo punto da sistemare sono i ritardi di fornitura del pass. Tanto che fino al 12 agosto in virtù di precedente norma in tutta l’Europa sono accettati i certificati cartacei. Una possibilità che serve a compensare anche i perduranti ritardi nell’erogazione dei green pass; in particolare quelli dei tamponi e dei certificati di guarigione. Non è da escludere che ancora ad agosto inoltrato i vecchi certificati sopperiranno ai ritardi e alle incertezze del green pass.

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