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“La gara sarà falsata” Olimpiadi, non si placano le polemiche per il trans che gareggerà contro le donne

Olimpiadi, prima trans della storia. Esplode la protesta: “Gara falsata”

Alle Olimpiadi di Tokyo ci sarà una prima volta destinata a far discutere. Il Cio, infatti, ha deciso di ammettere alle gare la prima transgender della storia. Si tratta di una 43enne neozelandese, Laurel Hubbard, che si è qualificata per il sollevamento pesi, nella categoria +87. Laurel – si legge sul Corriere della Sera – è «conforme» alle linee guida del Cio che prevedono, per chi effettua la transizione dal sesso maschile a quello femminile, 4 anni di attesa dal giorno del cambio di genere e ulteriori 12 mesi di cure che stabilizzino i valori di testosterone nel sangue sotto le 10 nMl/litro.

Le polemiche erano e restano feroci. Dai toni rudi – prosegue il Corriere – del primo ministro samoano Malielegaoi («Quello è un uomo e tra gli uomini deve gareggiare») alla frustrazione delle colleghe a cui la Hubbard (vice campionessa del mondo 2017) può strappare una medaglia. Tracey Lambrechs, ex olimpica neozelandese, la mette giù così: “Siamo tutti a favore della parità di diritti, ma se un soggetto di 43 anni biologicamente maschio viene autorizzatoavincere le Olimpiadi quanti uomini in futuro cambieranno genere per rubare il podio a noi donne? Sarebbe più corretto assegnare due medaglie”.

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