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Ashanti Smith è morta. 18 anni ma il suo corpo ne aveva 144. “Mamma, devi lasciarmi andare”

Ashanti Smith, 18enne inglese, era affetta dalla sindrome di Hutchinson-Gilford, anche detta Progeria, una malattia genetica rarissima caratterizzata dalla comparsa di un invecchiamento precoce nei bambini. Una patologia che l’ha debilitata da sempre, ma che non “non ha influenzato il suo cuore, la sua forza di volontà o il modo in cui si sentiva con se stessa: si sentiva bella ogni giorno. Me ne sono assicurato ogni giorno” ha ricordato la madre.

È morta all’età di 18 anni a causa di una patologia che ha trasformato il suo corpo in quello di una 144enne. Ashanti Smith, del West Sussex, è deceduta il 17 luglio, dopo aver convissuto con la sindrome di Hutchinson-Gilford, anche detta progeria, una condizione di invecchiamento precoce estremamente rara che la vedeva invecchiare di otto anni per ogni anno della sua vita. La madre dell’adolescente, Phoebe Louise Smith, ricorda parlando al Daily Mail lo spirito di sua figlia che definisce “forte e bello”. “La vita di Ashanti è stata una gioia. Anche se la progeria ha influito sulla sua mobilità, non ha influito su nient’altro” dice. “Non ha influenzato il suo cuore, la sua forza di volontà o il modo in cui si sentiva su se stessa: si sentiva bella ogni giorno. Me ne sono assicurata ogni giorno”.

L’adolescente inglese è morta con sua madre, suo padre, Shaine Wickens, 33 anni, e un’amica di famiglia, Kayleigh Cartwright, 25, al suo fianco. “Mamma ti amo. Devi lasciarmi andare”, ha detto a sua madre per darle forza poco prima di morire. Nonostante il suo corpo fosse quello di un ultracentenaria, Ashanti è riuscita a godersi i suoi 18 anni a maggio con una serata fuori insieme ai suoi amici e ai familiari. Nonostante le sue gravi condizioni, era determinata a essere trattata “come qualsiasi altra adolescente”. “L’abbiamo portata in tre pub tre settimane fa” racconta la madre .

“La sua condizione ha influenzato la sua mobilità. Aveva un’anca rotta” dice la donna. Lunedì, la famiglia le ha reso omaggio. La mamma ha raccontato: “Abbiamo lanciato 150 palloncini di elio per lei e uno spettacolo di fuochi d’artificio da 400 sterline”. “La condizione le ha dato l’artrite e le ha dato malattie cardiache e insufficienza cardiaca. È morta per insufficienza cardiaca e cause naturali”. 

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