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La morte di Davide dopo la prima dose fa svegliare Luca Zaia: nominata commissione d’inchiesta. Non c’è chiarezza sul pericolo per o giovani

Una morte inspiegabile, sulla quale la regione Veneto vuole fare chiarezza. Si parla di Davide Bristot, il ragazzo di Sedico morto a 18 anni nella notte tra martedì e mercoledì, dopo essere stato visitato al pronto soccorso, dove però gli avevano detto che non c’era nulla che non andasse. Il governatore Luca Zaia ha incaricato l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, di attivare un servizio ispettivo regionale “che avrà il compito di effettuare una verifica sulle modalità di assistenza ricevute dal ragazzo al pronto soccorso del nosocomio bellunese”. 

Si cerca insomma di capire se l’assistenza ricevuta al pronto soccorso di Belluno sia stata adeguata al quadro clinico che presentava: Davide, in ospedale, ci è arrivato con mal di testa e, da martedì sera, anche vomito. L’indagine ordinata da Zaia si affianca a quella della procura, che ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo.

Troppi gi interrogativi aperti.  Il referto medico parla in modo generico di un “arresto cardio-circolatorio”. Ma che cosa lo ha ucciso davvero? Lunedì l’autopsia proverà a dare alcune risposte. Per ora c’è anche un indagato, il medico del Pronto Soccorso che ha visitato e poi dimesso Davide, firmando il referto.

Di seguito, quelli che ad ora sono gli unici punti fermi di questa vicenda: ingresso al Pronto Soccorso verso le 22.30 con “cervicalgia e vomito”; visita del medico; prelievo del sangue e flebo; dimissione alle 23.33; morte nella notte. Le indagini dovranno riempire i buchi temporali tra un punto e l’altro, per provare a comprendere le cause della morte del ragazzo. Davide, il 17 giugno, dunque un mese prima della morte, aveva ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer: sembra però passato troppo tempo per ipotizzare una correlazione tra la somministrazione del siero e il decesso. Anche il padre sostiene che non ci sia alcuna correlazione, ma le inchieste sono chiamate ad escludere anche questa eventualità.

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Un commento

  1. Credo fermamente che si debba fare chiarezza evitando ogni “collusione”…

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