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Wembley, tifosi inglesi peggio delle bestie: tafferugli, lancio di oggetti e tricolori incendiati

Cazzotti e schiaffi. Braccia che mulinano nell’aria e menano fendenti. Corpo a corpo come non si vedevano da tempo. E poi sputi, insulti e le bandiere dell’Italia calpestate, stracciate. Le insegne della Nazionale di Roberto Mancini e le maglie azzurre sono esibite a mo’ di scalpo. Nella notte era scoppiato il putiferio sotto l’albergo dove alloggiano squadra e staff italiani.

Ma non era solo una partita di calcio? La Regina Elisabetta II non aveva parlato di orgoglio e spirito sportivo di cui andare fieri? Il motto è sempre lo stesso: “it’s coming home”, “sta tornando a casa” ma fa da colonna sonora a immagini pessime. A poche ore dalla finale degli Europei tra Italia e Inghilterra nei pressi dello stadio di Wembley accade di tutto. I tifosi dei Tre Leoni arrivano allo stadio londinese visibilmente alterati, fuori di testa, impazziti.

Li riconosci dalla scia di disordine, sporcizia e caos che lasciano al loro passaggio. La strada diventa ricettacolo di spazzatura: bottiglie di alcool, bicchieri, carta straccia, indumenti persi, pezzi di vetro, sciarpe risucchiate in quel budello di gente che pascola verso il tempi del calcio londinese. E non c’è modo peggiore per commettere un sacrilegio che comportarsi in quel modo.

Basta poco perché la scintilla faccia scoppiare l’inferno. E lì nulla hanno imparato rispetto a episodi molto gravi, drammatici del passato. La maxi rissa si scatena proprio sotto l’impianto, la stessa polizia fa fatica a tenere a freno quella massa di gente che s’accalca, preme, sgomita. La cause? Nessuna in particolare. Se le danno di santa ragione tra di loro. Non ci sono sostenitori italiani coinvolti. Non c’è stata alcuna provocazione, né contatto tra opposte fazioni. I video e le foto mostrano come, all’improvviso, si faccia il vuoto tra la folla mentre un nugolo di persone si strattona e urla.

Li vedi avvolti nelle bandiere bianche con la croce rossa di San Giorgio. Alcuni fermi, a godersi lo ‘spettacolo’. Altri ancora si rendono protagonisti di quello scempio provando anche a entrare senza biglietto, forzando il cordone di sicurezza. Uno di loro in particolare si spoglia e resta nudo. Inizia a saltellare mostrando le parti intime, ripreso dagli smartphone delle persone che sono intorno a lui. Farfuglia qualcosa, brandisce il labaro e si dimena. Come fai a chiamare tifoso un soggetto del genere?

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