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Capelli bianchi addio senza usare la tinta: cosa devi mangiare per ritrovare i colori

Di Melania Rizzoli per Libero

La buona notizia è che capelli bianchi che spuntano dopo un periodo di forte stress non sono definitivi, perché possono tornare al loro colore naturale. In seguito ad un periodo di alta tensione emotiva che si prolunga nel tempo, come quando si subisce un lutto, la perdita del lavoro, una crisi personale, di coppia o una separazione difficile, il dispiacere, lo sconforto e lo strazio interiore hanno a lungo andare un’azione “genotossica”, cioè velenosa nei confronti di alcuni geni, per cui il meccanismo metabolico si inceppa, si rallenta o si modifica, e nonostante il nostro corpo mandi segnali inequivocabili sulla fatica fisica, morale e mentale che sta affrontando, che si riversano su svariati organi, tra i sintomi più frequenti e visibili che compaiono si annovera l'”acro motrichia”, ovvero la perdita della pigmentazione di peli e capelli che diventano improvvisamente bianchi, un fenomeno che può svilupparsi anche nel corso di una sola notte.

TONALITÀ ORIGINARIA
Un nuovo studio, che porta la firma dei ricercatori della Columbia University e della University of Miami, ha prodotto le prove che capelli bianchi comparsi in un’età non senile possono riacquistare il loro colore originario, dimostrando, attraverso una tecnica di imaging, che l’ingrigimento del pelo in questione non è mai uniforme come avviene di regola nell’invecchiamento, e soprattutto quando il bianco compare solo sulle punte, e non alla radice, vuol dire che il capello non ha subito il processo fisiologico di senilità, e che alcuni di loro stavano tornando alla tonalità originaria, per cui il processo di inversione oggi viene considerato realisticamente reversibile. Questo perché come è noto i capelli crescono dalla radice, circa 1cm al mese, e se il grigio appare alla loro estremità significa che la mutazione è avvenuta in un tempo ben definito, non è considerata permanente, e la reversibilità del fenomeno potrebbe avvenire dunque nel momento in cui si abbassa il livello di stress.

Lo studio infatti ha dimostrato, mediante un’analisi proteomica, che il profilo proteico dei capelli diventati bianchi conteneva un gran numero di proteine mitocondriali non regolate, coinvolte nel metabolismo energetico del fenomeno stressante, insieme a un danneggiamento delle cellule staminali che rigenerano pigmenti nei follicoli piliferi, responsabili del mantenimento del colore dei capelli. Il proverbio “la paura fa venire i capelli bianchi” non è solo una diceria, ma ha una sua base scientifica accertata, poiché un forte shock emotivo è da solo in grado di agire sui melanociti e rallentare la produzione di melanina, la proteina responsabile del colore di pelle e capelli, come accade per la vitiligine e la canizie, a dimostrazione di come il nostro organismo e il nostro cervello siano strettamente connessi ad incredibili e precisi impulsi nervosi non dominabili, che sono in grado di condizionare fortemente l’attività fisiologica e regolatoria delle cellule. Il problema dei capelli bianchi non è considerato dalla medicina ufficiale un’incognita rilevante, in quanto non percepito come un problema di salute vero e proprio, anche se la comparsa della canizie in età non senile può essere un campanello di allarme della presenza eccessiva nel sangue di livelli di cortisolo, l’ormone dello stress prodotto dalle ghiandole surrenali.

ALIMENTAZIONE
Quando tale ormone supera i limiti fisiologici, i melanociti non producono quasi più melatonina, ed è possibile quindi assistere alla comparsa improvvisa di capelli bianche od anche di intere ciocche, e l’unico modo per frenare il declino verso la canizie è quello di abbassare la quantità di cortisolo, evitando i fattori stressanti e curando l’alimentazione. Le diete con elevate quantità di zuccheri sono foriere delle super produzioni di cortisolo e di radicali liberi, altri elementi che promuovono la comparsa di capelli bianchi, mentre la vitamina D è un grande alleato per combatterli, e un buon aiuto può essere un trattamento con integratori a base di rame, zinco, selenio e biotina.

I ricercatori hanno scoperto che un capello può subire la completa inversione di colore in meno di 3 giorni e mezzo, anche se in media occorrono circa tre mesi perché si completi tale fenomeno. Comunque il ripristino del colore dei capelli risulta difficile senza l’aiuto farmacologico, ed impossibile quando persistono livelli di stress anche episodici, per cui, a parte le perdite irrimediabili, quando ci sono fattori o persone che influenzano negativamente la salute morale e contribuiscono a destabilizzare l’equilibrio mentale è sempre consigliabile eliminare quei fattori o allontanare quelle persone, se si vuole evitare, insieme ai continui dispiaceri e problemi di salute più rilevanti, anche l’improvvisa canizie

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