Home / NEWS / Medici e infermieri già senza anticorpi! La doppia dose ricevuta a gennaio ha già finito ogni effetto

Medici e infermieri già senza anticorpi! La doppia dose ricevuta a gennaio ha già finito ogni effetto

«Abbiamo perso gli anticorpi, dobbiamo essere rivaccinati». È l’allarme lanciato dagli operatori sanitari di diversi ospedali italiani che hanno scoperto di essere senza anticorpi o in progressiva diminuzione a meno di sei mesi dal vaccino. La preoccupazione è di trovarsi così senza protezione mentre operano ancora in prima linea con chi è contagiato.

Secondo l’Aifa la protezione indotta dai vaccini anticovid è di 9-12 mesi ma con un margine di incertezza: “La durata della protezione non è ancora definita con precisione perché fino ad ora il periodo di osservazione è stato necessariamente di pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus suggeriscono che dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi.” Questi gli studi. Ma la realtà è che centinaia di sanitari, medici, infermieri, da nord a sud raccontano di una situazione diversa, di una vita al momento senza difese.

«L’adesione alla campagna vaccinale ha avuto numeri vicini al 100% e sono rari i casi dei colleghi non vaccinati ma in questi settimane comincia a serpeggiare un po’ di malumore e preoccupazione a causa monitoraggio degli anticorpi che mostra un calo progressivo e neanche troppo lento delle difese – ci segnala un operatore sanitario del Lazio – io dopo aver effettuato il test sierologico in 15 giorni sono passato da un valore di anticorpi IgG di 400 a 300 circa, una diminuzione abbastanza inquietante nel giro di soli due mesi».

Siete preoccupati?

«Se le proiezioni sono queste, avendo ricevuto la seconda dose a metà febbraio, ho paura che ad agosto possa ritrovarmi a rischio contagio con una copertura di circa sei mesi e la non gradevole sensazione di dover ricorrere almeno a una terza dose».

Sempre nel Lazio un medico di una struttura ospedaliera ci segnala un campione molto ampio di medici vaccinati con titoli corpali bassi:

«Ho ricevuto la prima dose di Pfizer il 1 gennaio e il richiamo il 23 gennaio. A fronte di un livello di oltre 1000 IgG oggi dopo il sierologico ne ho circa 100. Questo dato di media è stato riscontrato anche dai miei colleghi che si sono sottoposti al test sierologico privatamente perché nella struttura dove lavoro l’azienda sanitaria ha deciso di non farli come in tutta la regione».

Di quante persone parliamo?

«Parliamo di un campione di circa 400 persone vaccinare con Pfizer. Siamo tutti molto preoccupati se a fronte di un titolo anticorpale così basso la memoria immunitaria sia sufficiente soprattutto con le nuove varianti».

loading...

Check Also

Green Pass, siamo alla fase due. Invece di abolirlo si studia come inserire personalizzarlo sempre più. Alla faccia di chi non credeva nel ceto utilizzo del lasciapassare

Mentre arriva il super passaporto verde, si moltiplicano controlli e sanzioni. Azienda londinese deposita un …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *