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“Fisico così devastato da poter donare solo fegato e reni” Così un 54enne di Brescia è stato devastato dal vaccino

Gianluca Masserdotti aveva 54 anni ed era in ottima salute. È morto a domenica dopo essersi vaccinato. Nove giorni prima era stato vaccinato con AstraZeneca. Gianluca, di professione carrozziere, è morto giovedì in ospedale a Brescia, cinque giorni dopo essere stato ricoverato d’urgenza. Un’ora dopo l’arrivo al Pronto soccorso, “gli stavano già facendo un’angiografia per rimuovere un trombo“, ha raccontato la sua compagna Cinzia.

Nella notte di lunedì è stato operato di nuovo per un altro trombo, ma è stato inutile. Il fisico era talmente devastato che ha potuto donare solo fegato e reni. Sono partite subito le indagini per stabilire un’eventuale correlazione tra vaccino e morte. La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo sulla sua morte. “Mio padre era sano. Perché sia finita così non riusciamo a spiegarcelo”, ha raccontato invece la figlia Giulia. “Tra una ventina di giorni potrebbero arrivare risposte dai risultati delle analisi specifiche, eseguite appena Gianluca è arrivato in ospedale, disposte quando i medici hanno saputo che era stato vaccinato da poco, diagnosticando un’ischemia e un’emiparesi sinistra. Non è escluso che avesse già un trombo mai diagnosticato e che il vaccino abbia innescato questo processo che non gli ha dato scampo. Quando è arrivato al pronto soccorso aveva le piastrine praticamente azzerate, e, forse, con il vaccino in corpo, il suo fisico non è riuscito a reagire, nonostante i medici abbiano fatto di tutto per salvarlo”, ha spiegato la sorella Sonia.

La famiglia Masserdotti è comunque perplessa: “È sempre stato detto che era meglio evitare di somministrare AstraZeneca sotto i 60 anni. E poi mio fratello e la ragazza di Genova diventano ‘quell’unico caso su 100 mila’. Perché? Forse era meglio consigliare di fare delle analisi prima del vaccino. Se mio fratello aveva effettivamente un problema latente, sarebbe stato diagnosticato e, forse, non saremmo arrivati a questo punto. Ci vuole più tutela per chi si vaccina”, ha concluso la sorella di Masserdotti.

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