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Fu il protagonista di un epico derby finito 6 a 0, poi mollò tutto a 28 anni: quanti lo riconoscono?

Da fanpage.it

Per entrare a far parte della storia del calcio non servono decine di trofei, ma basta una partita che può far diventare qualunque calciatore indimenticabile. Così è stato anche per Gianni Comandini, attaccante che giovanissimo bruciò le tappe e che nel 2001 realizzò due gol nello storico derby vinto dal Milan per 6 a 0. Sembrava destinato a una carriera strepitosa, ma l’attaccante romagnolo si è ritirato a ventotto anni, dopo aver giocato anche con Atalanta, Ternana e Cesena, la squadra della sua città. Dopo il calcio si è dedicato alle sue passioni: il surf e la musica ed è diventato un dj.

Il Milan acquista Comandini per 20 miliardi di lire

Comandini, classe 1977, nasce a Cesena e con la squadra della sua città inizia la sua carriera, è un attaccante veloce, che sotto porta non sbaglia, cresce di anno in anno veste la maglia bianconera nella stagione del ritorno in Serie B, la prima stagione tra i cadetti è ottima, il Vicenza lo acquista e grazie ai suoi gol torna in Serie A. Comandini sembra avere il futuro assicurato, è titolare della nazionale Under 21 che vince l’Europeo di categoria nel 2000 e disputa anche le Olimpiadi di Sydney. Il Milan arriva prima degli altri e lo acquista per 20 miliardi di vecchie lire.

Doppietta nel 6-0 del Milan all’Inter

In rossonero si presenta segnando nei preliminari di Champions, ma non gioca molto, l’11 maggio del 2001 invece è titolare nel derby Inter-Milan che finisce 0 a 6. Indimenticabile per nerazzurri e rossoneri. Comandini segna al 3′ e poi raddoppia al 19′.

Solo Paolo Rossi aveva segnato, fino a quel momento, una doppietta nel primo derby giocato, che per l’attaccante però in realtà sarà anche l’unico. Il Milan lo cede a peso d’oro all’Atalanta, con cui segna sette gol in due stagioni (nella seconda retrocede), poi sei mesi al Genoa, un breve ritorno all’Atalanta prima di ritirarsi dopo una parentesi alla Ternana a soli 28 anni.

Comandini si ritira a 28 anni e si dedica al surf

Dopo il ritiro lascia definitivamente il calcio e diventa un ‘mito’ perché decide di dedicarsi ai suoi hobby. Zaino in spalle insegue la grande onda, quella che cercano di trovare tutti i surfisti, dorme in spiaggia, in qualche alberghetto di terza categoria, ma non gli importa vuole solcare il mare con la sua tavola da surf: lo fa in Brasile, in Australia, in Costa Rica, in Indonesia, nelle Isole Fiji e si diverte girando parecchio.

E l’ex bomber diventa dj

Ma poi c’è il richiamo di casa e torna a Cesena, dove riprende a inseguire il pallone con la squadra dilettantistica della polisportiva fondata negli anni ’80 dal papà e nella sua città, soprattutto, si dedica alla musica. Gianni Comandini, che spesso viene ricordato pronunciando nome e cognome, apre un locale e soprattutto inizia a fare il dj. E così invece di inseguire un pallone e fare gol Comandini ha iniziato a mettere su gli AC/DC, i Queen e i Red Hot Chili Peppers. Ma nella vita di Comandini c’è stata anche la riqualificazione del Teatro Verdi, sempre nella sua città.

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