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Coprifuoco e regioni bianche: già oggi è previsto il decreto. L’accelerazione voluta da Salvini procede spedita

Come ha dimostrato l’ultimo bollettino di domenica 16 maggio i contagi da Coronavirus in Italia stanno scendendo considerevolmente e si è registrato il più basso numeri di morti da sette mesi, 93. Grazie anche alle vaccinazioni che proseguono a ritmo serrato, tutte le regioni hanno un trend in discesa tanto che tra tutte le regioni in zona gialla, ce ne sono tre che potrebbero passare in zona bianca se si considerasse come parametro l’incidenza dei contagi: Friuli Venezia-Giulia, Sardegna e Molise possono quindi sperare di avere ampia libertà. Per la Sardegna sarebbe la seconda volta, visto che è stata la prima regione italiana ad andare in zona bianca quando tutte le altre erano arancioni e rosse. 

Infatti queste tre regioni hanno un’incidenza di casi al di sotto dei 50 per 100mila abitanti, che è la soglia stabilita dal Cts. Ce ne sono poi, altre tre che hanno buone speranze: la Liguria (50/100mila), il Veneto (55/100mila) e l’Abruzzo (56/100mila). Per ottenere il passaggio alla zona bianca però la norma, prevede che sia necessario registrare tre rilevamenti successivi con un’incidenza inferiore a 50 casi per 100mila abitanti. Una garanzia in più.

Insomma, forse si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel. Il governo sta già pensando a spostare il coprifuoco alle 23 per poi toglierlo definitivamente a luglio, a consentire l’apertura dei ristoranti al chiuso e a eliminare l’obbligo di mascherina all’aperto. Oggi 17 maggio ci sarà la Cabina di regia poi il Consiglio dei ministri, che dovrà discutere delle nuove misure.

Sarebbe già stata raggiunta un’intesa sulle date chiave per alcune riaperture: dalle consumazioni al bancone del bar (dal 24 maggio o dal 1 giugno) alle palestre (1 giugno), dai centri commerciali (che potrebbero aprire già dal prossimo fine settimana) ai matrimoni con possibilità di banchetti e feste (dal 15 giugno, probabilmente: ma agli invitati servirà il green pass), rivela il Corriere.

A Palazzo Chigi, parteciperanno in presenza il premier Mario Draghi, i ministri Speranza, Gelmini, Giorgetti, Franceschini,Patuanelli e Bonetti e il sottosegretario Garofoli. Presenti per il Comitato tecnico-scientifico il portavoce Brusaferro e il coordinatore Locatelli. Se tutti i nodi saranno sciolti sarà chiuso entro sera il decreto.

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