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Rapinatori uccisi, il lungo applauso dei residenti quando il gioielliere è uscito dal negozio

Ho dovuto scegliere fra la mia vita e la loro” ha spiegato agli inquirenti Mario Roggero, il gioielliere che ieri pomeriggio ha sparato e ucciso i due rapinatori entrati nel suo negozio per derubarlo a Grinzane Cavour. “Il mio papà ha difeso coraggiosamente mia mamma e mia sorella di fronte a un’arma da fuoco puntata con minacce di morte e di aggressione” ha raccontato la figlia.

“Il mondo non è minacciato dalle persone che fanno il male, ma da quelle che lo tollerano”, è la frase apparsa questa mattina sul profilo Facebook del gioielliere Mario Roggero, l’uomo che ieri pomeriggio ha sparato e ucciso i due rapinatori entrati nel suo negozio per derubarlo, minacciando la moglie e la figlia, a Grinzane Cavour, nel Cuneese. Il post con la condivisione di un’immagine e la citazione di Albert Einstein ha raccolto centinaia di messaggi di solidarietà. Alcuni hanno anche lanciato l’hashtag #iostoconroggero, riferendosi al gioielliere 67enne che già in passato aveva subito una rapina simile nelle modalità a quella di mercoledì pomeriggio. L’uomo è ora indagato è indagato per omicidio ed eccesso di legittima difesa ma come atto dovuto per poter consentire alcuni accertamenti irripetibili. “C’è stata una colluttazione. Mi sono trovato faccia a faccia con uomini armati e ho dovuto scegliere fra la mia vita e la loro” ha spiegato agli inquirenti, aggiungendo: “Mi spiace molto per quello che è successo, perché non avrei mai immaginato dopo 45 anni di lavoro di trovarmi in questa situazione. Mi sono ritrovato in una condizione estrema e posso solo dire che sono situazioni che non dovrebbero succedere”.

La figlia del gioielliere: “Ha difeso coraggiosamente mia mamma e mia sorella”
Messaggi di solidarietà raccolti anche dalla figlia dell’uomo Silvia Roggero, non presente in gioielleria al momento della rapina al contrario della sorella, immobilizzata dai rapinatori con fascette da elettricista. “È facile essere positivi quando tutto va bene, ma è proprio quando ci sono le difficoltà che siamo chiamati a dare il meglio di noi. Ieri la mia famiglia è stata coinvolta in un evento molto spiacevole. Il gioielliere di Gallo Grinzane che ha ucciso due rapinatori su tre per legittima difesa è mio padre. Nella difficoltà voglio rimanere aperta e fiduciosa, lucida e forte. La prima cosa che viene da fare di istinto quando la vita si fa dura è chiudersi per rifugiarsi nei labirinti della paura” ha scritta la figlia del gioielliere rapinato in un lungo post su facebook in cui ha aggiunto: “Persino il corpo reagisce chiudendosi, le spalle si incurvano, lo sguardo si fa basso, le articolazioni si bloccano. Conosco bene questo meccanismo e voglio rimanere aperta e fiduciosa. Prego per le due anime dei rapinatori che hanno lasciato il corpo. Luce a loro. Siate sempre forti e coraggiosi e affrontate di petto qualunque cosa la vita vi metta davanti”. In un altro post la donna dice di avere “piena fiducia nella giustizia” e ringrazia “le persone che dai balconi hanno applaudito mio papà che ha difeso coraggiosamente mia mamma e mia sorella di fronte a un’arma da fuoco puntata con minacce di morte e di aggressione!”

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