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Strage di Bergamo, il boss dell’Oms mentre la gente moriva chiamava D’Alema per insabbiare tutto

Francesco Borgonovo per “la Verità”

Il 14 maggio del 2020, Ranieri Guerra – allora direttore aggiunto dell’ Organizzazione mondiale della sanità inviato in Italia per supportare il governo giallorosso nella risposta all’ epidemia di coronavirus – è su tutte le furie.

La Procura di Bergamo, che lo indaga per aver fornito informazioni false, ha acquisito i messaggi che egli inviava su Whatsapp a Silvio Brusaferro, presidente dell’ Istituto superiore di sanità e attuale portavoce del Comitato tecnico scientifico. Argomento delle concitate conversazioni era l’ ormai famoso report sulla gestione italiana della pandemia realizzato da un gruppo di studiosi dell’ Oms guidato da Francesco Zambon.

Come sappiamo, Guerra si è dannato affinché il documento fosse tolto dalla circolazione. Non solo: a censura avvenuta, si è preso il merito dell’ oscuramento con i colleghi e i superiori. Quel giorno di maggio, parlando con Brusaferro, gli disse: «Sono stato brutale con gli scemi del documento di Venezia. Ho mandato scuse profuse al ministro e ti ho messo in cc di alcune comunicazioni.

Alla fine sono andato su Tedros (direttore generale dell’ Oms, ndr) e fatto ritirare il documento. Sto ora verificando il paio di siti laterali e di social media dove potrebbe essere ancora accessibile per chiudere tutti i canali. La ritengo comunque una cosa schifosa di cui non si sentiva la mancanza. Spero anche di far cadere un paio di incorreggibili teste. Grazie».

In realtà la testa da far cadere era una sola: quella di Zambon, il quale poi si è dimesso spontaneamente, visto l’ ambientino che si trovava a frequentare e che certo non gli rendeva facile svolgere il suo lavoro. Ma torniamo a Guerra.

Sempre parlando con Brusaferro il 14 maggio 2020 scriveva: «Hanno messo in dubbio un percorso di costruzione di fiducia e confidenza che sono riuscito con la fatica che sai a proporre e consolidare: ci ho messo la faccia e molto di altro in un ambiente fatto non solo da amici. In più, stiamo mettendo a rischio una discussione molto seria che è stata impostata anche in prospettiva di G20 e di una relazione speciale tra Tedros e l’ Italia. Se fossi il ministro manderei tutti all’ inferno…”.

Le ultime frasi di questa chat sono molto interessanti. Che genere di «discussione molto seria» ha avviato Guerra, e con chi? Che cosa c’ entra il G20? Messa così è impossibile capire di più. Ma esistono altri documenti che permettono di fare luce sulla vicenda: li ha citati lunedì sera la trasmissione Report, e anche La Verità ne è venuta in possesso.

Si tratta di alcuni rapporti inviati da Ranieri Guerra a Tedros Ghebreyesus, direttore generale dell’ Oms, nel maggio del 2020, pochi giorni dopo l’ avvenuta censura dello studio di Zambon e soci. Le comunicazioni di Guerra sono molto scarne: egli si limita a elencare sinteticamente ciò che ha fatto nel corso della missione in Italia.

Il 25 maggio, Guerra aggiorna Tedros sul report di Zambon e gli comunica che è stato rimosso dal Web. Gli dice anche che è stata avviata una «conversazione» con il ministero della Salute e con l’ Istituto superiore di sanità per «rinfrescare» il report con contributi aggiuntivi che lo renderanno «più completo e pienamente accettato».

In pratica, Guerra sta dicendo al suo superiore che il report critico sull’ Italia verrà opportunamente emendato, come concordato con il ministero: è un’ ulteriore prova che al dicastero di Speranza non solo sapevano della censura, ma stavano collaborando attivamente alla modifica di un documento considerato troppo critico.

Il 29 maggio 2020, Guerra invia a Tedros un altro rapporto. Di nuovo parla di un accordo con ministero e Iss per rivedere il report e «ripubblicarlo velocemente» (cosa che mai avverrà). Ma, soprattutto, aggiunge un particolare. «Ho incontrato», scrive, «l’ ex primo ministro italiano Massimo D’ Alema e ho discusso del suo possibile influente supporto all’ Oms, attivandosi e facendo promozione pubblica con Sherpa e Su-Sherpa per la presidenza del G20 Ita 2021.

Ecco svelato il mistero. Ranieri Guerra sta brigando per creare una «relazione» speciale tra il capo dell’ Oms e l’ Italia, e si è rivolto addirittura a D’ Alema perché, con la sua influenza, contribuisca a mantenere buoni rapporti tra l’ Organizzazione mondiale della sanità e le istituzioni italiane in vista del G20.

L’ incontro fra i grandi della Terra è in programma il prossimo ottobre a Roma, e l’ Italia dallo scorso dicembre ne ha ottenuto la presidenza. Inoltre, nell’ ambito degli importanti incontri internazionali è previsto che si svolga un ambizioso Health Summit, cioè una kermesse interamente dedicata alla salute, in cui ovviamente l’ Oms giocherà un ruolo chiave.

Ora che il quadro è quasi completo, è molto più facile capire perché il report imbarazzante per l’ esecutivo italiano sia stato censurato. Guerra brigava da mesi per tessere relazioni fra l’ Oms e il governo giallorosso in vista del G20 italiano. Aveva persino messo in mezzo Baffino.

Ma ecco che lo studio troppo preciso e troppo puntiglioso di Zambon e soci, irritando il ministero della Salute, rischiava di mettere tutto in pericolo. Non solo i rapporti fra l’ Organizzazione mondiale della sanità e il nostro governo, ma forse pure il futuro professionale dello stesso Guerra. In ogni caso, c’ erano degli equilibri che non bisognava turbare. Soprattutto, c’ era un ministro, protetto da D’ Alema, che non bisognava indispettire.

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Un commento

  1. Tedros è un signore della guerra con la coscienza piuttosto sporca, l’OMS con lui ha perso ogni credibilità, per non parlare dei soldi (mazzette?) che prendono dalle multinazionali & “fondazioni”.
    I morti di Bergamo sono dovuti al FATTO che Speranza il Governo di allora e di oggi, PROIBIRONO e PROIBISCONO di CURARE i pazienti, vigeva e vige tutt’ora il protocollo CRIMINALE di “vigile attesa”, ovvero: NON curare e lasciare che il paziente si aggravi, che muoia, o che guarisca da solo…
    Invece i medici di famiglia curavano il covid come ogni altra malattia polmonare, con successo, poi gli è stato PROIBITO di CURARE i PAZIENTI.
    Speranza, TUTTI i parlamentari, il governo precedente e l’attuale, ma sopratutto TUTTI gli EDITORI ed i GIORNALISTI DOVRANNO essere PROCESSATI per GENOCIDIO.

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