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Lo strepitoso elenco di figuracce del Principe Filippo: ecco a voi le migliori

Estratto da “Alta Portineria”, di Roberto D’Agostino – ed. Mondadori

1. A un agente ventiseienne che incontrò in Ungheria e gli disse di essere in quel Paese da due settimane e di apprezzarne soprattutto il cibo, Filippo di Edimburgo replicò: «Impossibile che tu sia qui da tanto tempo! Non hai ancora la pancetta a forma di pentola!».

2. Nel 1967 gli fu suggerito di fare un viaggio diplomatico in Russia. Declinò gridando: «Quei bastardi hanno assassinato metà della mia famiglia».

3. Commentando le abitudini dietetiche dei cinesi, il principe disse: «Se ha quattro gambe e non è una sedia, se ha due ali e non è un aereo, se va sott’acqua e non è un sommergibile, i cantonesi lo mangeranno di sicuro».

4. Ai canadesi che incontrò durante una visita ufficiale, disse: «Non veniamo qui per la nostra buona salute. Abbiamo modi migliori per offrirci dei divertimenti…».

5. Parlando dei franco-canadesi durante una visita a Toronto, commentò: «Non capisco una parola di quello che dicono. Storpiano tutte le parole!».

6. Durante una visita ufficiale alle isole Cayman, domandò: «Ma voi non discendete tutti dai pirati.

7. Mentre ballava con una giovane austriaca a Venezia e sembrava molto intento a pestarle i piedi seguendo i tempi come fosse una marcia militare, sbottò: «Ma lei non ha mai imparato a ballare il valzer, accidenti?».

8. Commentando la legge per impedire la vendita di armi, disse: «Se un giocatore di cricket decide di prendere la sua mazza e fare una strage in una scuola, cosa farete? Impedirete la vendita di mazze da cricket?». E fece paragoni molto simili con golfisti, tennisti e altri sportivi.

9. Notando una scatola di aggeggi elettrici con una massa di fili che ne uscivano tutti attorcigliati, nell’industria elettronica Racal-MESL a Edimburgo, commentò: «Si direbbe che siano stati sistemati da qualche indiano!». (Dovette poi scusarsi con gli indiani.)

10. Ai residenti di Lockerbie nel ’93, dopo un incendio disse: «La gente crede che sia il fuoco il danno peggiore che possa capitare. Noi stiamo ancora cercando di prosciugare il castello di Windsor».

11. A un autista in Marocco che stava suonando il clacson per farsi strada durante una visita della regina, disse: «Vuoi spegnere quella tua dannatissima tromba?.

12. Quando venne presentato al presidente di un canale televisivo inglese, disse: «Allora è lei il responsabile per le porcherie che vediamo su questo canale?». Dopo dovette specificare che stava scherzando.

13. Sulla duchessa di York, Sarah Ferguson, sentenziò: «Il suo comportamento è quantomeno bizzarro. Non sono costretto a frequentarla perché non ne vedo alcuna buona ragione»

14. Nel prendere visione di alcuni progetti fatti da Sarah Ferguson per una nuova casa, commentò: «Sembra la stanza da letto di una prostituta!».

15. Riferendosi a sua figlia, la principessa Anna, dichiarò: «Se non scorreggia e non mangia fieno, non è contenta».

16. inaugurando un Centro di progettazione e design  delle industrie britanniche, affermò: «Inutile chiudere gli occhi e dire a se stessi tre volte al giorno: “La Gran Bretagna è il meglio che c’è”, sperando che sia vero».

17. A un giornalista che gli chiedeva come mai la sua visita ufficiale in Argentina con la regina fosse stata così corta, rispose: «Ho sessanta giorni  per questo tour di dieci paesi, il che significa sei giorni in ogni Paese. Se poi c’è un traffico stradale che blocca ogni spostamento, dopo tre giorni si diventa dannatamente stanchi. L’arte di essere un ospite gradito consiste nel sapere quando andarsene

18. Durante una visita a Cambridge per l’inaugurazione di un nuovo padiglione dell’università, osservò: «Questo mi sembra molto meno costoso del Dome». (La battuta, politicamente fuori posto, fece irrigidire Blair.)

19. Circa la sua scelta di fare il militare in Marina, rispose: «Non ci tenevo particolarmente a fare il militare in Fanteria. Non mi piace camminare a lungo…».

20. Circa la sua reputazione di gaffeur, disse: «Sono diventato una caricatura… e devo rassegnarmi a convivere con questa stigmate». (Le caricature che lo riguardano, effettivamente, sono quotidiane. Quella del suo compleanno lo raffigura mentre viene proiettato in aria da un lenzuolo teso sulla cima della torre di Londra tra i familiari festanti che stappano bottiglie di champagne e contano gli anni – settantasei… settantasette… settantotto… – e lui grida: «Vacci piano Carlo!».)

21, Illustrando le usanze britanniche a New York, disse: «Non chiedetemi di spiegarvi perché la regina abbia un compleanno ufficiale in giugno quando tutti sanno che è nata in aprile. Bisogna semplicemente accettare la cosa come si accettano il cricket, gli scellini, la caccia alla volpe e altri inglesismi. Usi e costumi della Gran Bretagna!».

22. A un tale Mr Robinson, incontrato in una università australiana, che gli spiegava come venisse spesso presentato col cognome della moglie, laureata in filosofia e molto famosa, perché «lei è molto più importante di me…», Filippo rispose: «Ah sì! Abbiamo quello stesso problema nella mia famiglia!

23. Incontrando degli operai inglesi in Giappone, disse: «Mi stupisce che, dopo aver trascorso tanto tempo qui, non vi siano venuti gli occhi a mandorla!».

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