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Bill Gates, altro che filantropo! Il Guardian svela il lato nascosto da questo pericoloso delinquente

Bill Gates. Il suo nome è indubbiamente tra i più conosciuti della Terra. Lui è il terzo uomo più ricco del pianeta. Ne sentiamo spesso parlare per le battaglie che ogni giorno dice di condurre mentre denuncia sfruttamenti, violenze e ogni tipo di omissione di colpevolezza nei confronti del cambiamento climatico.

C’è chi però ha le idee molto chiare sulla “immagine immacolata” raffigurante la” buona volontà globalista del multimiliardario”. Uno di questi è un docente universitario che lancia l’ammonimento (che riprendiamo dal corriere.it) dicendo di smascherare la sua vera natura: “Ve lo do io il vero Zio Bill (Gates) d’America: meno filantropo e più latifondista”.

L’attacco compare sul Guardian e viene sferrato appunto da Nick Estes, professore presso il Dipartimento di studi americani dell’università del New Mexico: “In totale, i possedimenti agricoli del vecchio Bill sarebbero ben 242 mila acri, un patrimonio di quasi 700 milioni di dollari: è come se fosse proprietario dell’estensione di tutta Hong Kong o del doppio della superficie di terra occupata dalla tribù a cui appartengo”.

Entrando nel dettaglio il docente spiega: “Bill Gates sarebbe diventato il più grande proprietario agricolo degli Stati Uniti dopo aver acquistato, quattro anni fa, per 171 milioni di dollari, 14.500 acri di terreno agricolo di prim’ordine nella parte meridionale dello stato di Washington”.

E poi parte l’avvertimento maturato con gli insegnamenti raccolti dallo studio delle vicende che la storia ci ha lasciato: “Il rapporto con la terra riguarda da sempre razza e classe: eredità del colonialismo e della supremazia bianca, dal momento che accumularne va sempre di pari passo con lo sfruttamento e l’espropriazione”.https://c7979fe8a112527e82cf2b1c7d4bdde3.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-38/html/container.html?n=0

Infatti, prosegue Estes:”Nel 1862, l’Homestead Act avrebbe concesso 272 milioni di acri di territorio indigeno (qualcosa come un decimo degli Stati Uniti) agli insediamenti bianchi. Parliamo di una vita fa? Per niente: il miliardario Ted Turner oggi non solo possiede due milioni di acri, ma è di sua proprietà anche la più grande mandria esistente di bufali, da sempre un animale sacro per i nativi d’America, custoditi nel Sud Dakota, un tempo cada del popolo dei Lakota”.

Secondo il docente, il disegno di Bill Gates è chiaramente uno e ha a che fare con il classico “giochetto per investitori” dove gli obiettivi principali sono profitto, dio denaro e potere: “La verità è che la terra acquistata sarebbe ancora più redditizia per un calcolo più cinico: non appena i suoi terreni agricoli avranno raggiunto l’obiettivo carbon neutral, diventeranno ancora più appetibili per investitori nel nome della sostenibilità. E tutto questo sta avvenendo già, dal momento che l’1 per cento delle aziende agricole del mondo controlla il 70% dei terreni agricoli del Pianeta”.

Le cose per Estes non dovrebbero essere affatto così, il rischio che si corre è troppo alto: “Il pericolo numero uno di acquisizioni agricole come quelle di Gates è nel ruolo monopolistico che svolgono nel determinare le nostre abitudini alimentari e i modelli di utilizzo del suolo. Contrariamente ai piccoli agricoltori e agli indigeni: i veri custodi della biodiversità”. Il docente conclude dicendo: “Questi miliardari non hanno nulla da offrirci in termini di salvataggio del Pianeta: a meno che la terra non ritorni ai legittimi proprietari”.

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