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“Mi hanno tolto il lavoro”. Discriminato perché è l’uomo più tatuato del mondo

Sylvaine Helaine, conosciuto come Freaky Hoody, è l’uomo con il numero di tatuaggi più alto in tutta la Francia. Ma sotto la pelle completamente tatuata di Freaky Hoody, scorre il sangue di appassionato insegnante della scuola materna ed elementare, che proprio per quei segni incisi sul corpo, rischia seriamente di perdere per sempre il posto di lavoro. Una lettera ricevuta dai genitori di un bambino ha messo in allarme l’intero istituto.

Nonostante sia un uomo colto e pacato, Sylvaine sembra incutere paura agli occhi di alcuni bambini della scuola. La lettera scritta dai genitori di un bimbo denuncia esattamente questo aspetto. Il piccolo sembra andare incontro, ogni notte, ad alcuni incubi causati proprio dall’aspetto dell’insegnante. Questo episodio sembra avere spinto i dirigenti del dipartimento scolastico a ricorrere alla sospensione per poi dimostrarsi ancora più drastici. 

Una sospensione della durata di due mesi per Freaky Hoody che poi è diventata un vero e proprio divieto di insegnare ai bambini dai 3 ai 5 anni. L’insegnante ha deciso di tatuarsi ancora 27enne e da allora non ha più smesso. Ogni parte del suo corpo è segnata dall’inchiostro, persino genitali e occhi, al punto da aver assunto il volto di un insetto. Segni indelebili che adesso sta pagando a un prezzo molto caro. 

Non solo un insegnante, dunque, ma anche un uomo di spettacolo, Freaky posa sia come modello per prendere parte integrante durante show e documentari. Ma davanti a quella decisione drastica da parte del suo istituto, Freaky lascia parlare Sylvaine l’insegnante che ha sempre amato il suo lavoro: “Da quando mi sono tatuato in faccia sono cominciate ad arrivare delle lettere di protesta per il mio aspetto ma i dirigenti scolastici non ci davano molto peso”. 

Poi aggiunge: “Poi un giorno, circa un anno fa, è arrivata la lettera di un genitore che raccontava del figlio, 3 anni, che pare sia stato terrorizzato dal mio aspetto. Diceva che aveva avuto gli incubi, che non riusciva a dormire da quando mi aveva visto. Si sono fermati al mio aspetto esteriore infatti nessuno dei bambini cui ho insegnato nel corso degli anni si è mai lamentato di me. Insegno da 12 anni, ho esperienze in molte scuole anche all’estero. Sono un buon insegnante”. E chiosa così: “Senza dialogo non c’è comprensione, se le persone non si parlano ci saranno sempre più conflitti. Se ci si ferma all’aspetto esteriore, senza avviare un dialogo, non si può che discriminare. Omosessuali, eterosessuali, bianchi, neri, gialli, non tatuati e tatuati. Siamo tutti uguali. Per questo ho subito una discriminazione”.

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