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Foto Roberto Monaldo / LaPresse 07-08-2018 Roma Politica Senato - dl Dignità Nella foto Danilo Toninelli, Luigi Di Maio Photo Roberto Monaldo / LaPresse 07-08-2018 Rome (Italy) Senate - Vote on Dignity decree In the photo Danilo Toninelli, Luigi Di Maio

Grillo lo ha ribadito: non ricandido nessuno dopo il secondo mandato: sono 109 i Cinquestelle che dovran cercare un lavoro

I Cinque Stelle al secondo mandato sono centonove e già tremano per la decisione di Beppe Grillo di vietare una terza legislatura. Sono molti i big a rischio, Luigi Di Maio, Paola Taverna, Alfonso Bonafede e Danilo Toninelli. Ma anche Roberta Lombardi, Antonella Laricchia e Sara Marcozzi. Si tratta di una cinquantina di deputati, diciannove senatore e una quarantina di consiglieri regionali. Riporta il Corriere della Sera che tra loro c’è molta agitazione, si confrontano, chiedono chiarimenti. Gli eletti al secondo mandato non parlano, “no comment”, dicono. Perché la maggioranza di essi è contro Grillo. Solo quelli favorevoli a mantenere la regola cardine del Movimento si esprimono: “È bene che Grillo si sia espresso sul doppio mandato in maniera più che chiara”, spiega la ministra Fabiana Dadone.

Anche l’ex sottosegretario Angelo Tofalo la pensa allo stesso modo: “Due mandati sono più che sufficienti. Chi vuole continuare a fare la propria parte può farlo in mille modi”. Il vice capogruppo al Senato Andrea Cioffi dice di essere favorevole al tetto “per evitare che si formino posizioni di potere. Il potere, come diceva una vecchia canzone, è l’immondizia della storia degli umani. L’esperienza è fondamentale ma bisognerebbe vaccinare chi fa politica contro il virus del potere”.

Da parte sua Grillo avrebbe già una soluzione per i pentastellati uscenti: una candidatura a sindaci o a consiglieri comunali, così che possano restare nell’orbita politica e soprattutto dare il proprio contributo nei territori dove il Movimento 5 stelle è meno forte. In realtà ora i centonove grillini sperano in un intervento di Giuseppe Conte, designato dal garante 5 stelle come nuovo leader: “Aspettiamo un suo messaggio: solo dopo aver ascoltato cosa dirà, decideremo il da farsi”, rivela un grillino di peso. L’ex sottosegretario Vincenzo Santangelo è pronto, se Conte confermasse la regola “la rispetterò con la massima serenità tornando al mio lavoro di architetto”

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