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Coronavirus, fine lockdown? Regioni e colori, anticipazione sul nuovo decreto

L’Italia da lunedì sarà tutta rossa o arancione, fino al weekend “blindato” di Pasqua. La Lombardia resta nella fascia più a rischio, il Lazio passa in arancione e respira (da lunedì riapriranno le scuole), la Valle d’Aosta vede aggravarsi sensibilmente la propria situazione. Ma il governo sta pensando a una mediazione di fronte alle proteste dei governatori e dei ministri di centrodestra, preoccupati da una serrata ormai continuativa, con effetti devastanti su quel che resta di attività produttive e commerciali.

A fronte di numeri stabili ma molti alti (l’ultimo bollettino recita 23.696 nuovi casi e 460 morti, e tasso di positività schizzato al 6,8%), il premier Mario Draghi sembra voler prendere atto che le chiusure, combinate a una mobilità solo sulla carta bloccata, non stanno sortendo l’effetto sperato sulla curva dei contagi. Tanto vale, dunque, rimodulare i provvedimenti. Insieme agli scienziati del Cts e ai ministri della Salute Roberto Speranza e degli Affari regionali Mariastella Gelmini, Palazzo Chigi sta pensando a nuove misure dopo Pasqua studiate ad hoc per bar e ristoranti, la categoria forse più martoriata economicamente dall’epidemia. Il Corriere della Sera parla di “fascia gialla rafforzata“, con “l’apertura dei locali a pranzo, sia pur con un orario ridotto. Mantenendo però i divieti della fascia arancione nel fine settimana e il lockdown per quello del primo maggio“.
Tra le regioni, in bilico il Veneto che spera ancora di essere promosso in arancione. “Non è impossibile – spiega il governatore leghista Luca Zaia, sempre molto prudente -, ma dobbiamo vedere qual è il conto che faranno della settimana trascorsa. Noi lo abbiamo fatto, ma a volte le calcolatrici non danno lo stesso risultato”. “Tecnicamente – sottolinea invece il governatore Giovanni Toti – la Liguria sarebbe l’unica regione gialla del nord Italia con Rt pari a 1, ovviamente non lo siamo perché il decreto Draghi congela la fascia gialla fino al termine delle vacanze pasquali”. Nel governo c’è però chi chiede un altro mese di divieti e restrizioni, senza fascia gialla, anche dopo Pasqua. Una linea durissima che troverebbe però l’opposizione di Draghi: c’è l’emergenza sanitaria, certo, ma vanno considerate pure quelle sociali, economiche e psicologiche, ormai difficilmente sostenibili.

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