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Cinquestelle, è scissione totale: Casaleggio ha dissotterrato l’ascia di guerra

La scissione ora è realtà. L’associazione Rousseau e il Movimento 5 stelle sembrano ormai aver preso strade diverse. Davide Casaleggio infatti scende in campo e lancia il suo ‘Manifesto ControVento’ su Facebook e Blog delle Stelle. Una discesa in campo, che fa esplodere le chat dei parlamentari pentastellati: “Ora liberi tutti: ci disiscriviamo”, è uno dei messaggi riportati da Adnkronos dopo l’annuncio. E se Vacca e Sibilia parlano di “frattura sempre più insanabile” e di “partito che lavora contro il Movimento”, una fonte di peso attacca: “Non siamo più legati, Casaleggio è andato alla guerra aperta”.     Tant’è. L’annuncio di Casaleggio parla così: “Mercoledì 10 marzo alle ore 19 presenteremo come Associazione Rousseau il Manifesto ControVento. Principi e valori per ritornare a volare alto. Non è più tempo di accontentarsi”. E ancora: “E’ tempo di confronto, di idee ribelli, di sogni che non siano bollati di utopia da chi non ha capacità, voglia o coraggio di realizzarli”. Per questo, si legge nel post, “è arrivato il momento di riattivare i motori e cominciare la nostra corsa controvento”. Insomma, dice il deputato M5s Gianluca Vacca, “un attacco al Movimento. A questo punto credo che non ci siano più margini di ricomposizione della frattura, sempre più insanabile”.  “L’addio alla fine ce lo ha dato Casaleggio, la nascita del ‘manifesto controVento’ parla chiaro e va in quella direzione”, commenta il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia: “Comunque questa novità, che giunge del tutto inattesa, conferma le mie dichiarazioni di oggi in un’intervista a Repubblica, ovvero che Rousseau è un partito politico nel M5S che lavora contro il Movimento e con i soldi dei suoi parlamentari”.     Non usa mezzi termini Roberta Lombardi: “Buon vento…”. “Per quanto mi riguarda”, attacca la capogruppo 5 Stelle del Lazio, “è più di un anno che è arrivato il momento di dire basta ad un malsano e volutamente opaco intreccio di competenze e ruoli tra M5S e Associazione Rousseau”. E conclude: “Se Rousseau vuole il suo ecosistema è ovviamente libero di farselo aprendo la campagna iscrizioni alla sua Associazione e dando vita al suo progetto, qualunque esso sia, senza più attingere a sua totale discrezione a risorse e iscritti del M5s”.     “Mi pare chiaro che l’associazione Rousseau abbia deciso di spiegare le vele e andare per conto suo. Buona fortuna!”, commenta in un tweet Sergio Battelli, residente della Commissione Affari europei alla Camera. “Ora liberi tutti: ci disiscriviamo”, scrive un pentastellato. L’idea tra i grillini, infatti, è di cancellare l’iscrizione a Rousseau e non pagare più i 300 euro chiesti mensilmente dalla piattaforma di Casaleggio. “Non siamo più legati, Casaleggio è andato alla guerra aperta”.

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