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“Ho sniffato le ceneri di mio padre” Scarcina, la confessione choc

Una vita in bilico tra “Trainspotting” e “Pulp Fiction”. Anni di montagne russe fatte di alcol, droghe pesanti e sesso. Francesco Sarcina, frontman e leader de Le Vibrazioni, mette a nudo se stesso davanti ai suoi lettori e lo fa con il libro “Nel mezzo” (edito da Sperling&Kupfer). È la storia di un uomo, più che l’artista, che si è ritrovato a vivere situazioni difficili e pesanti famigliari, nella periferia di Milano poi arrivano la musica, le (tante) donne e la scoperta della droga. Più volte Sarcina si è salvato, più volte è andato incontro alla morta ma alla fine la fortuna (o la buona stella) l’ha riacciuffato per i capelli fino a quando un tumore gli ha dato lo scossone finale: salvarsi per l’amore dei due figli Tobia e Nina. Al fianco di Francesco Sarcina c’è stato J-Ax che gli ha dato consigli preziosi per uscire dalle tossicodipendenze.

HO SNIFFATO LE CENERI DI MIO PADRE
“Mio padre era come me, amava la musica e le donne. C’era una gara conflittuale tra noi. Quando ho realizzato il mio sogno sapevo che era orgoglioso di me. Purtroppo è stato colto da un ictus, ho cercato di dargli tutto quello che potevo, di fornirgli assistenza. Lui però aveva un sorriso amaro, non si poteva godere la vita. Una volta l’ho portato ad un mio concerto e l’ho messo sotto il palco. Non se la stava godendo come avrebbe voluto, non avrebbe potuto. Era lì con un mezzo sorriso e penso di aver anche cantato male quella sera. Mi immaginavo come sarebbe stato se fosse stato nel pieno della sua forma. Si sarebbe ringalluzzito con i suoi amici, sarebbe venuto dietro al palco a rompermi le palle. Ne sono sicuro. Non avrebbe perso occasione per criticarmi (ride; ndr). Poi non ce l’ha fatta più. Ho disperso le sue ceneri in mare. Ricordo perfettamente quel giorno. D’un tratto mentre stavo spargendo le ceneri è cambiato il vento, mi è finito tutto in faccia. Mi bruciavano le narici, gli occhi, avevo sniffato le ceneri di mio padre come è successo a Keith Richards dei Rolling Stones. Poi, non so come, le chiavi della mia macchina sono finite in acqua. Insomma mi aveva giocato ancora una volta uno scherzo, mio padre. Lo dico sempre ai miei figli: non pensate al vostro egoismo, se accadrà qualcosa dovete lasciarmi morire

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