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Da domenica mezza Italia nuovamente chiusa: ecco tutte le regioni a rischio

La diffusione della variante inglese in Italia che ha fatto scattare diversi lockdown locali, ultimo tra tutti quello in quattro comuni lombardi, potrebbe far aumentare l’indice di contagio in alcuni territori: potrebbero essere sei le regioni a rischio zona arancione a partire da settimana prossima.

In totale sarebbero quindi 10 le regioni in arancione e 2 in rosso.

Regioni a rischio zona arancione

Si tratta di aree che, stando all’ultimo report dell’ISS, avevano un indice Rt prossimo all’1 che ora ha consentito loro di rimanere in zona gialla ma che potrebbe far scattare la retrocessione di colore se la circolazione delle mutazioni dovesse diventare più massiccia. Tra queste vi sono Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Piemonte.

Queste si aggiungerebbero a Basilicata, Liguria, Molise, Umbria e Provincia Autonoma di Trento già passate in arancione da lunedì 15 febbraio.

Nonostante i provvedimenti presi durante le vacanze di Natale avessero fatto scendere la curva epidemiologica, gli allentamenti e la diffusione delle varianti stanno facendo aggravare nuovamente la situazione. L’obiettivo del governo è agire tempestivamente con cautela e prudenza scongiurando un nuovo lockdown nazionale come invece invocato da diversi esperti da Ricciardi a Crisanti.

Per questo in diverse zone del paese si sta optando per circoscrivere le zone più a rischio. Sono infatti molti i comuni e le province dichiarate zona rossa dove le amministrazioni locali hanno imposto chiusure generalizzate per limitare i contagi. In queste aree tutte le scuole stanno ricorrendo alla didattica a distanza e anche i negozi, ad eccezione di alimentari, farmacie, edicole e tabaccai sono stati costretti a chiudere.

Abruzzo e Toscana a rischio zona rossa.

Con un Rt che sfiora 1.25, l’Abruzzo potrebbe finire in zona rossa. Il governatore Marsilio ha già istituito il lockdown nelle province di Chieti e di Pescara dopo la diffusione delle varianti ma anche il record di ricoverati registrato il 17 febbraio.

Da domenica rischio zona rossa è anche la Toscana, il cui indice Rt risulta essere in crescita e che potrebbe dunque essere soggetta a nuove restrizioni

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