Home / BENESSERE / “Il medico mi disse: signora mi dispiace. Ancora oggi mi domando che cos’era che gli dispiacesse tanto…” Quando le sue bambine sono nate, le ha guardate e nemmeno allora ha capito

“Il medico mi disse: signora mi dispiace. Ancora oggi mi domando che cos’era che gli dispiacesse tanto…” Quando le sue bambine sono nate, le ha guardate e nemmeno allora ha capito

Le gravidanze delle donne oggi sono costellate di moti controlli (a volte troppi) finalizzati a garantire le migliori condizioni di salute per i futuri neonati. Molti test immediatamente successivi alla gravidanza mirano ad accertarsi che il feto non sia gravemente malato. Nessun dramma per un genitore è paragonabile a quello di trovarsi davanti ad una diagnosi che ha come opzione l’interruzione di gravidanza o l’accettazione di figli con patologie gravi. Entrambe le scelte sono comprensibili. Oggi  vogliamo raccontare una storia d’amore che, nonostante il carico di difficoltà, è comunque una storia felice. La protagonista è una mamma di nome Jodie, che ha scoperto di essere in dolce attesa di due gemelle. Una notizia che non si aspettava: due bambine doppia felicità. C’era, però, un’altra notizia, meno piacevole, che aspettava la neomamma: dopo aver fatto l’ecografia morfologica, il ginecologo, ha pronunciato delle parole che lei non dimenticherà mai. (Continua dopo la foto)

“Si è avvicinato, mi ha guardato e mi ha detto: ‘signora, mi dispiace’. Ancora oggi, dopo che le mie bambine sono nate, non riesco a capire cosa gli dispiacesse! – dice con coraggio Jodie – Non sapeva come dirmi che le mie figlie erano affette dalla sindrome di Dawn.  Personalmente la cosa che mi è dispiaciuta, è stata che le mie bambine siano nate premature e siano state per circa 4 settimane ricoverate in ospedale. Per il resto a vita con loro è una vita felice.  Certamente  meritano più attenzione di un bambino “normale”, come viene definito, ma per il resto non c’è nulla da dire, basta guardare il loro sorriso! Loro sono Abigail e Isobe!”

“Sapete cos’è esattamente la sindrome di Down? – continua la mamma – E’ un’etichetta che la gente, che i bambini a scuola, attribuiscono ad un’altra persona, trattandola poi in modo diverso. Ammetto il fatto che, rispetto al mio primo figlio, apprendono molto più lentamente, ma vi assicuro che sono due bambine intelligentissime e bellissime. Ho raccontato la mia storia a voi  per mostrarvi che l’amore supera ogni difficoltà e che la felicità è sempre a portata di mano se riesci a vederla.” Auguri Jodie e buona vita a te ed alle tue piccole!

loading...

Check Also

“Cosa succede se vi vaccinate!”. Eleonora Brigliadori sempre più choc. Clamorosa ‘sparata’ sul Covid

Eleonora Brigliadori, anche lei si esprime sul vaccino. Ormai tutti sono arrivati a conoscenza del …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *