Home / NEWS / Lo schiaffone della Bonino a Conte e tutta la feccia: prima li demolisce, poi annuncia un ‘no’ grosso come una casa

Lo schiaffone della Bonino a Conte e tutta la feccia: prima li demolisce, poi annuncia un ‘no’ grosso come una casa

(Adnkronos)

“Vorrei dedicare questo intervento a un grande vecchio, Emanuele Macaluso. La sua provenienza dal Pci non gli ha mai impedito, anzi gli ha consentito, di praticare dialoghi e confronti con esponenti di altri partiti e valorizzare il fatto che contano le idee in politica e non solo i numeri. Per questo non voterò la fiducia e come lei sa non ho atteggiamenti né preclusivi né demagogici, ma temo che sprecherete questa occasione: è il mio più grande timore perché lo spreca un paese, non un governo”. Lo ha detto Emma Bonino rivolgendosi al premier Giuseppe Conte al Senato, dove oggi si vota la fiducia dopo lo strappo di Italia Viva e l’apertura della crisi di governo.

“Mia mamma mi diceva sempre che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, banale ma quanto vero -ha detto Bonino aprendo il suo intervento-. Basta fare un giro negli ospedali o nelle case di cura, sentire qualche famiglia sulla questione scuola e trasporti o la confusione creata da dichiarazioni ansiogene. E a chi mi chiedeva: ‘quando sarà il mio turno per il vaccino? Non dico il giorno, ma almeno il mese’, come tutti ho dovuto rispondere non lo so”.

“Non c’è ancora un piano serio e dettagliato per vaccinare la popolazione, ci ha anche descritto una compagine governativa che lavora in armonia, tutta propensa al bene del paese, quando è nota e stucchevole la litigiosità della maggioranza se non quella Stato-Regioni”, ha evidenziato la senatrice di + Europa, ricordando che “solo pochi giorni fa la legge di bilancio è stata approvata scambiando il Senato per l’ufficio postale con timbro allegato. Ci avete travolto di Dpcm, poi di decreti omnibus sempre corredati dalla fiducia, fino all’assurdità dei quattro decreti ristori in uno. Lei ha anche annunciato un vivo interesse per la legge elettorale proporzionale: presidente, non è un suo compito e non spetta a lei né favorire né ostacolare, questa è prerogativa parlamentare”.

E ancora: “Ci ha annunciato una svolta necessaria: lo penso anche io. Ma la svolta non può avvenire in continuità con la compagine governativa attuale, ancora meno se sostenuta da una maggioranza raccogliticcia formata da chi veniva chiamato voltagabbana e adesso fate assurgere a salvatori della patria. Questo non è da responsabili né da costruttori. Ci serve in questi tempi un governo forte e responsabile, il suo non lo era prima e a maggior ragione non lo sarà domani”.

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