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Salta Conte? Lamorgese e Franceschini in pole per un nuovo governo dei parassiti

Matteo Renzi ha ritirato le due ministre di Italia Viva, Teresa Bellanova ed Elena Bonetti, aprendo di fatto la crisi di governo (a meno di frenate all’ultimo e nuove trattative). Una scelta che costringe Giuseppe Conte a rivedere la maggioranza. Da qui le possibili ipotesi: o si trova un nuovo accordo in extremis col leader di Italia Viva (magari passando per il rimpasto, pista che sembra ancora percorribile); o il premier trova in Parlamento “responsabili” disposti a sostenere il governo; o presenta le dimissioni da presidente del Consiglio per procedere verso un Conte-ter o un governo con un nuovo premier.  E nel caso in cui l’avvocato del popolo o presunto tale non trovasse una via per restare incollato alla poltrona? Poiché l’ipotesi di elezioni anticipate appare sempre come la più remota, si veleggerebbe verso un nuovo governo con un nuovo presidente del Consiglio.

Dunque, largo alle ipotesi, avanzate anche da Affari Italiani. I nomi – è quanto si sussurra tra le sacre stanze – sarebbero di fatto due. In lizza per la più alta carica di Palazzo Chigi c’è senz’altro Dario Franceschini. Il capodelegazione del Partito democratico piace a tutti, anche a Matteo Renzi e anche a Fca, un centro di potere che ha sempre una certa influenza. Non solo, però perché a mettere d’accordo i partiti ci sarebbe anche Luciana Lamorgese. Potrebbe essere il ministro dell’Interno a diventare la prima donna Presidente del Consiglio, pur tra le feroci polemiche (semplici da ipotizzare) che si leverebbero da parte del centrodestra. Il nome della Lamorgese “sostituirebbe” quello di Marta Cartabia, anche lei al centro di numerosi rumors, proprio come lo è da mesi Mario Draghi (che in questo momento, però, appare lontanissimo da Palazzo Chigi). D’altronde, lo stesso Renzi, artefice di questa strana crisi, ha spiegato che “per Palazzo Chigi c’è più di un nome” in ballo.

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