Home / NEWS / “Se prova a farlo vi garantisco una cosa”. Conte, un retroscena sconcertante

“Se prova a farlo vi garantisco una cosa”. Conte, un retroscena sconcertante

In corso un braccio di ferro tra Matteo Renzi, che usa la tattica del cerino con Conte, e il premier che invece usa quella del carciofo per scaricare una alla volta le armi del leader di Iv.  In mezzo cinquestelle e democratici. Il vertice di oggi tra Conte e i capi-delegazione sul Recovery plan non sarà decisivo. Italia Viva nel frattempo ha pubblicato una nota con cui chiede a Conte di “lasciare la delega per i servizi perché va fatta chiarezza sulle visite a Roma di William Barr”, l’attorney general dell’amministrazione Trump, scrive il Corriere della Sera, “che nell’estate del 2019 incontrò – fuori da ogni protocollo – gli 007 italiani”.  Questo è un segnale che Renzi non vuole accettare le richieste del premier per la nascita di un Conte 3. 

“Stanno cercando di metterci paura con i Responsabili”, ha spiegato poi Renzi ai suoi. “Se il premier mira alla conta in Parlamento per poi andare alle elezioni, vorrà dire che per lui in futuro ci saranno solo le lezioni universitarie. E la politica andrà avanti. Ora daremo la risposta che si meritano”. Una mossa che per Renzi è servita per attaccare il premier e mettere i puntini sulle i. “I fatti di Washington testimoniano che la sicurezza nazionale è tema centrale. E non si può non notare che, nel commentare gli avvenimenti americani, Conte non abbia citato le responsabilità di Trump“, ha spiegato Renzi. “Che responsabilità ho se si sono stretti a Conte, che sta con Trump sulla politica estera. Manca solo che facciano un selfie con lui e BoJo sulla Brexit e possono fondare il partito dei social-populisti”.

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