Home / NEWS / Vaccino AstraZeneca in ritardo di qualche mese: inutile dire che il governo dei cialtroni ne stava aspettando milioni di dosi

Vaccino AstraZeneca in ritardo di qualche mese: inutile dire che il governo dei cialtroni ne stava aspettando milioni di dosi

Per avere l’autorizzazione per il vaccino di AstraZeneca e Oxford bisognerà ancora aspettare: la doccia fredda arriva dal vice direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco, Noel Wathion, che in un’intervista al quotidiano belga Het Nieuwsblad ha definito “improbabile” un via libera dell’Ema a gennaio. “Non hanno ancora fatto domanda”, ha aggiunto Wathion, sottolineando che “servono altri datisulla qualità del vaccino”. L’ente regolatorio della Gran Bretagna, Mhradovrebbe autorizzare a breve il farmaco e gli inglesi sperano di poter cominciare la distribuzione già il 4 gennaio. Una notizia che aveva fatto sperare anche l’Europa: dopo l’avvio della vaccinazione con le fiale di Pfizer, è atteso per il 6 gennaio anche il via libera dell’Ema al farmaco realizzato da Moderna

Le parole del vice direttore esecutivo dell’Ema sono una brutta notizia in particolare per l’Italia. Il vaccino di AstraZeneca e dell’Università di Oxford è sviluppato in collaborazione con l’azienda italiana Irbm di Pomezia. “Il vettore virale è prodotto a Pomezia, nell’impianto Irbm, l’infialamento avviene ad Anagni e la conservazione delle dosi non ha bisogno di temperature a 75 sotto zero. Vuol dire che per noi, sfruttando Pratica di Mare come hub, sarà tutto più semplice: produzione, distribuzione, conservazione”, spiegava lunedì il ministro della Salute, Roberto Speranza. Lo stesso Speranza aveva sottolineato perché per l’Italia è cruciale il via libera al vaccino di AstraZeneca e Oxford: “Se arriva subito al traguardo, entro il primo trimestre si aggiungeranno altre 16 milioni di dosi, che corrispondono ad altre 8 milioni di persone vaccinate. Risultato finale: noi già dal primo aprile potremmo avere 13 milioni di vaccinati e così avremmo già raggiunto la Fase Uno, cioè quella che ci consente di avere il primo impatto epidemiologico

L’obiettivo delle 13 milioni di persone immunizzate in tre mesi sarebbe arischio se ci fosse ulteriori ritardi nell’autorizzazione. Come scritto nel Piano strategico del governo, l’Italia avrà 40,4 milioni di dosi AstraZeneca, 26,9 milioniPfizer/Biontech, 50,8 milioni Johnson&Johnson, 40,4 milioni Sanofi/GSK, 30,9 milioni Curevac, 10,8 milioni Moderna. La cifra totale corrisponde al 13,46% delle circa 200 miliardi di dosi acquisite a livello europeo. Ma anche le tempistiche sono cruciali: Pfizer/Biontech ha già ricevuto il via libera, Moderna è in dirittura d’arrivo. Gli altri? La potenziale quantità di dosi di vaccino disponibili stimata dal governo nel Piano strategico prevede, come ha spiegato Speranza, che da AstraZeneca arrivino 16 milioni di dosi nel primo trimestre, poi altre 24 milioni nel secondo trimestre (tra aprile e giugno). In totale corrispondono a poco meno della metà delle dosi totali che il governo stima di avere a disposizioni nei primi sei mesi del 2020 (28 milioni nel primo trimestre, 57 milioni nel secondo).

loading...

Check Also

Follia Draghi! Chiude tutto anche se è zona gialla

E meno male che si era parlato di ‘cambio di passo’, di ‘nuova pagina’ nella …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *