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Coronavirus, quali sono i luoghi ‘super diffusori’ dove è più facile contagiarsi

Da venerdì sono in vigore le nuove regole stabilita dal Dpcm per contenere il contagio da Coronavirus in Italia. Il Paese è stato diviso in 3 zone (gialla, arancione e rossa) e alcune regioni sono in lockdown. Insomma uno scenario che in parte ricalca quello della prima ondata con scene che in alcuni casi si ripetono come le file di ambulanze fuori dagli ospedali in attesa di entrare in pronto soccorso

Per quanto riguarda i cittadini, il virus si combatte rispettando le regole, mantenendo il distanziamento sociale, indossando la mascherina e lavandosi spesso le mani. Non solo: sappiamo anche che esistono dei luoghi di trasmissione Covid più a rischio contagio di altri. Vengono definiti luoghi super diffusori. Molto dipende dal luogo (all’aperto o al chiuso), da quante persone ci sono quanto il contatto è vicino, quanto dura, quante superfici tocchiamo e se comunque se ci si trova in una zona con una curva epidemiologica grave o meno. (Continua dopo la foto)

Come si legge su Quifinanza, uno studio condotto in Puglia dal virologo Pier Luigi Lopalco ha provato a capire quali sono gli ambienti in cui ci sono più probabilità di infettarsi. Lopalco è partito da un focolaio scoppiato in uno stabilimento in cui si lavorano le carcasse ad uso alimentare: la causa è da attribuire al freddo delle celle e all’umidità, che abbassano le difese immunitarie degli operatori. Quindi un primo super diffusore riguarda i macelli. Altro luogo super diffusore è la chiesa. Soprattutto negli Usa, dove la presenza di cori è molto numerosi, e come sappiamo ormai, cantare comporta inevitabilmente l’emissione di droplet potenzialmente contagiosi. (Continua dopo la foto)

Poi ci sono le carceri, luogo dove è più difficile isolare i positivi; gli stadi: anche se si trovano all’aperto, ospitano una grande densità di soggetti che parlano ad alta voce, gridano e cantano. E le discoteche e i locali, ambienti chiusi dove ci si tocca e si è assembrati. Capitolo a parte meritano i ristoranti: la scelta di chiuderli dopo le 18 ha suscitato non poche ed è stata motivata dal fatto che il pranzo è più rapido e formale rispetto alla cena. Anche le palestre sono luoghi super diffusori, ma di più quando ci si trova in lezioni di gruppo. (Continua dopo la foto)

Da ottobre i contagi sono nuovamente esplosi in Italia. Con la riapertura delle scuole sono tornate a muoversi giornalmente circa 9 milioni di persone in più rispetto a quelle che già si spostavamo per lavoro prima. In percentuale si tratta del15% in più della popolazione italiana e – secondo i dati – a scuola i contagi sono però molto bassi, pari al 3,5% del totale dei nuovi positivi. Pertanto il problema riguarda i trasporti. Sempre Quifinanza riporta che negli Stat Uniti due università (Tufts e Berkeley) hanno prelevato dei campioni su 33 superfici in 12 luoghi pubblici, fra cui bancomat, maniglie dei cassonetti, negozi, entrate della metro, distributori di benzina, lavanderie, ristoranti, minimarket, pulsanti dei semafori ecc.

I ricercatori hanno scelto come campione una cittadina simile a tanti nostri centri urbani, Somerville, nel Massachusetts: 80 mila abitanti, una densità abitativa molto alta ma un’epidemia di Covid di media intensità, con meno di 1.500 positivi. Gli esperti hanno trovato tracce di Covid sull’8,3% delle superfici. Quelle più contaminate sono risultate le maniglie dei cassonetti e i negozi (ma di alcolici), seguite da banche e metro. Pertanto provando a fare un riassunto il rischio di contrarre il virus è più basso al supermercato, biblioteca e museo, medico (ma facendo attenzione alla sala d’aspetto), ristorante per cibo d’asporto, sport e cena all’aperto, campeggio, distributore di benzina e spiaggia. Rischio medio: centro commerciale, ufficio e mezzi pubblici, banca, metro, palestra, cena al chiuso, parco giochi, piscina, bagno pubblico, hotel picnic, cinema, teatro, aereo. Rischio alto: bar/ristorante (se ci si sta molto), funerale/matrimonio, festa al chiuso, buffet, concerto, discoteca, stadio, messa, macello, parco divertimenti.

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