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Covid, la buona notizia da 4 regioni. Gli esperti confermano tutto: cosa sta succedendo

Le misure adottate nei giorni scorsi per limitare i contagi da Covid-19 stanno dando i frutti sperati. L’indice nazionale RT, quello che indica la media delle persone contagiate da un individuo infetto, è in calo e si assesta intorno all’1,18. Quasi tutte le regioni hanno dati migliori rispetto alla settimana scorsa e quindi non ci sarà nessun peggioramento dei provvedimenti, né passaggi da zona arancione a rosso o da giallo ad arancione.

Insomma i dati raccolti fanno ben sperare, ma ancora non tanto da ammorbidire le disposizioni e cambiare quindi strategia su vasta scala. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha già stabilito che bisognerà attendere la settimana per prendere in considerazione ogni possibilità di allentare la presa. Intanto, però, ben quattro regioni presentano un RT inferiore a 1, considerata una soglia significativa perché quando sale la situazione peggiora, ma se scende allora significa che il contagio sta rallentando. (Continua a leggere dopo la foto)

Nel dettaglio questi sono gli indici RT rilevati: Abruzzo 1,32; Basilicata 1,46; Calabria 1,06; Campania 1,11; Emilia-Romagna 1,14; Lazio 0,82; Liguria 0,89; Lombardia 1,15; Molise 0,94; Piemonte 1,09; Provincia Bolzano 1,16; Provincia Trento 1,03; Puglia 1,24; Sardegna 0,79; Sicilia, 1,14; Toscana 1,31; Umbria 1,06; Val d’Aosta 1,14. Dunque Lazio, Liguria, Molise e Sardegna presentano curve in discesa dell’RT e ciò è sicuramente un dato positivo anche se deve essere comunque messo in relazione agli altri 21 indicatori per stabilire l’appartenenza di una regione ad una delle tre zone. (Continua a leggere dopo la foto)

In generale tutte le regioni presentano RT in calo. Queste le considerazioni della Cabina di regia: “Nella maggior parte del territorio nazionale la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 2 con alcune Regioni in cui la trasmissione è ancora compatibile con lo scenario 3. Si osserva una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente suggerendo un iniziale effetto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 14 ottobre 2020”. 

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