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“Mi godo lo spettacolo, vedervi morire come mosche” L’infame dichiarazione di Andrea Scanzi che nessuno si permette di condannare

Andrea Scanzi, orrore sul coronavirus: “Modello Svezia? Mi godrei lo spettacolo di vedervi morire come mosche”

Nel suo mondo fatto di social e poco altro, Andrea Scanzi pensa davvero che basti citare un testo scritta da una tal de tali per poter dire delle bestialità uscendone immacolato. È così che si può descrivere in estrema sintesi uno degli ultimi post di Facebook del giornalista de Il Fatto Quotidiano, che ha rilanciato delle frasi scritte da una certa Lorena Verucchi: “Fossi in Giuseppe Conte, adotterei le stesse misure anti-Covid della Svezia e farei selezione negli ospedali come la Svizzera. Poi, mi preparerei 20 kg di popcorn e 10 casse di birra e mi godrei lo spettacolo di vedervi morire come mosche”.

Parole molto pesanti, che l’autrice sconosciuta proposta da Scanzi ha motivato così: “Sentirvi lagnare per ogni cosa che vi si dice è alienante. ‘Dittatura sanitaria’, ‘Conte come il Duce’ e altre laccate così fanno ridere, se non ci fosse da piangere. La verità è che siete ipocriti, disfattisti, ignoranti come bestie. Vi meritate il dj del Papeete a capo della vostra mediocrità. Poi, ovviamente, capisco che essere una partita iva, di questi tempi, sia la cosa peggiore che possa esserci. Ma è una pandemia. Tutto il mondo è in questa situazione. Addirittura molto peggio. Cosa era meglio? Tenere il negozio aperto e avere tutti i clienti morti? Ne usciremo migliori. Manco per il c***”. Considerando che Scanzi ha rilanciato ogni singolo passaggio di questo testo, si deve quindi pensare che lo sottoscrive in pieno. 

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4 commenti

  1. Ti seguo: dici cose interessanti e soprattutto sensate. Il nostro popolo comincia a capire, ma è ancore affascinato dalle bugie evidenti che dalla mattina alla sera vengono propagandate. Avanti Andrea, sei sulla giusta strada.

  2. In Svezia non hanno fatto nessuna chiusura, vivono come sempre ed i morti sono gli stessi degl’anni scorsi.
    Scanzi, quando l’epidemia covid era agl’inizi e sarebbe stato sensato essere prudenti, diceva che il corona-virus era innocuo e dava dei “deficienti” a chi invitava ad essere cauti, era un fanatico “negazionista”. Scanzi è un automa programmabile, non ha un cervello proprio, il suo cranio contiene soltanto un semplice, primitivo circuito ricevente, da cui prende istruzioni e le esegue… ieri l’ordine dei suoi padroni era “abbraccia un cinese” oggi “morirete tutti”…

  3. Povero Scanzi. Nel suo sublime essere superiore, non si è accorto che né Svezia né Svizzera hanno avuto i morti che ci sono stati in questo paese di cialtroni politici amici suoi. Non hanno avuto giornalai cme lui che proclamavano in lungo e in largo la non pericolosità del virus. D’altronde il suo sodale Zingaretti faceva aperitivi e il suo amico di merende Ricci passava giornate intere in tv a dire che era un’influenza. Caro Scanzi, Svezia e Svizzera hanno avuto ragione. E se fossimo stati liberi come loro e senza la cialtroneria di giornalai del tuo calibro, tranquillo che staremmo tutti meglio. Non hai nessuna onestà intellettuale.

  4. Scanzi, come gli altri giornalai, ripetono delle lezioni che tramite cellulare gli forniscono quotidianamente. Ricordate Renzi con cellulare sempre in mano?

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