Home / BENESSERE / “È un sintomo del tumore del cervello”. Quando abbiamo mal di testa intenso che non passa, pensiamo subito al peggio. Ma sono (anche) altri i campanelli d’allarme che devono farci preoccupare

“È un sintomo del tumore del cervello”. Quando abbiamo mal di testa intenso che non passa, pensiamo subito al peggio. Ma sono (anche) altri i campanelli d’allarme che devono farci preoccupare

In Italia ogni anno si registrano 6.000 nuovi casi di tumore al cervello e 4.000 decessi. Non c’è dubbio: il tumore al cervello resta in classifica uno dei più letali. Aggressivi, resistenti ai farmaci, questi tumori sono difficili da curare e si sviluppano molto in fretta. Ovviamente, come per tutti i tumori, se si riconoscono in tempo, è più facile prendere provvedimenti. Ma quali sono i sintomi da non sottovalutare?

Ne ha parlato al Corriere della Sera Francesco DiMeco, direttore del Dipartimento di Neurochirurgia della Fondazione Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano: ‘’I disturbi che più frequentemente si presentano sono comuni a molte altre malattie a carico del sistema nervoso. Per questo quando si presenta uno dei sintomi di questo elenco non bisogna pensare necessariamente al peggio, ma è importante consultare il medico di famiglia che, se lo ritiene opportuno, prescrive una visita con un neurologo e i necessari accertamenti. Altra premessa indispensabile: le possibili avvisaglie dipendono dalle dimensioni della neoplasia e dalla parte di sistema nervoso interessata dalla malattia”. 

Ma quali sono i sintomi che devono farci preoccupare? Le funzioni alterate. Spieghiamo meglio: quando il tumore coinvolge una particolare zona del cervello che governa una determinata funzione, quella funzione risulta alterata. Le neoplasie del lobo frontale si presentano con debolezza, impossibilità di muovere una parte del corpo, confusione, disturbi dell’umore. I tumori del lobo parietale, invece, si presentano con convulsioni, paralisi, impossibilità a compiere gesti come scrivere o tenere un oggetto.

Tra gli altri sintomi da non trascurare c’è il mal di testa, ovviamente, e la nausea. “Cefalea e nausea possono avere molte altre cause – specifica DiMeco – e non bisogna allarmarsi, ma se persistono da più di una settimana, senza miglioramenti nonostante analgesici e altre terapie, è bene consultare il medico curante. È improbabile che si tratti di cancro, tuttavia questi sintomi possono comparire in seguito alla pressione esercitata da una massa tumorale poiché, essendo il cranio una struttura rigida, non può espandersi per fare spazio alla lesione cancerosa che cresce”. Ma c’è dell’altro. Anche i disturbi della vista sono un sintomo da non sottovalutare. Perdere parte del campo visivo, vedere immagini sdoppiate, possono essere sintomi di un tumore al cervello. Così come un’eccessiva sonnolenza. Consultare subito un medico è importante quando ci si accorge di non essere in grado di compiere alcuni gesti, ma anche se si manifestano movimenti involontari degli occhi o disturbi della sensibilità e motilità degli arti. Disturbi della voce e disturbi dell’equilibrio così come la difficoltà a deglutire sono campanelli d’allarme. “Capita talvolta che il paziente abbia problemi a leggere o a parlare – aggiunge il medico -.  È una cosa che fa preoccupare parecchio le persone, che solitamente non perdono tempo e ne parlano al medico. Infatti, se la zona interessata controlla il movimento degli arti o la parola, i disturbi compaiono presto, consentendo generalmente di arrivare alla diagnosi quando le dimensioni del tumore sono ancora ridotte. Se, invece, si tratta di una zona che non regola una particolare attività, il tumore può non dare segno di sé per molto tempo e sarà quindi diagnosticato quando avrà ormai raggiunto dimensioni ragguardevoli. Il che comporta maggiori difficoltà per le terapie’’. 

Ma non è tutto qui: se all’improvviso senti degli odori intensi (particolarmente sgradevoli) che durano pochi istanti e che gli altri non percepiscono, ma anche percezioni di aver vissuto una certa situazione, potrebbe esserci una lesione tumorale localizzata in prossimità delle porzioni più interne del lobo temporale.

Ma non è il caso di allarmarsi subito: ‘’Ovviamente episodi simili che si presentano sporadicamente non devono allarmare. Ma la loro ricorrenza e frequenza di ripetizione devono indurre a consultare il medico di fiducia”. Anche le crisi epilettiche sono un segnale del tumore al cervello, specie di quelli che interessano la corteccia cerebrale. Quando preoccuparsi? Quando le crisi epilettiche colpiscono persone sopra i 20 anni che non ne hanno mai avute in passato. Nel caso in cui si sospetta la presenza di un tumore? Si fa la Tac e la risonanza magnetica oltre a una visita col neurologo.

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