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“Grazie per l’affetto” Lutto per il cantante italiano. È morta la figlia Angela, il ricordo straziante

Grave lutto nel mondo della musica. La famiglia Capozzi perde prematuratamente Angela, la figlia del noto cantante originario di Melito, in provincia di Napoli. Mario Trevi, al secolo Agostino Capozzi, è un’ icona sia nell’ambito della musica napoletana che del teatro. Al dolore della famiglia si unisce l’intera comunità di Melito e i fan di sempre di Mario Trevi.

Lo storico volto napoletano lo annuncia sul proprio profilo Facebook. La sua Angela si spegne per sempre all’età di 54 anni. Una famiglia conosciuta da sempre per talento, Angela era anche la cugina di Gianluca Capozzi, cantautore neomelodico. Colleghi e fan di Mario Trevi non hanno fatto altro che dimostrare vicinanza e affetto all’amico per la grave perdita. (Continua a leggere dopo la foto).

Tra i numerosi messaggi anche quello di Nino D’angelo, che così dedica il suo pensiero all’amico in lutto: “Sono vicino alla famiglia Capozzi ed al mio amico Mario Trevi per la scomparsa della figlia Angela RIP”.  Le cause della prematura morte della figlia del cantante non sono state ancora rese note. E il post pubblicato sul profilo di Mario così recita, a corredo della foto di papà e figlia uniti in un abbraccio. (Continua a leggere dopo la foto).

“Ringrazio tutti gli amici, tutti i fan, tutti i colleghi, tutte le persone intervenute oggi alle esequie. Vi ringrazio per tutte le telefonate, per tutti i messaggi. Non pensavo di essere voluto così bene. Me lo avete dimostrato in questo brutto momento, per la mia cara Angela”. Il dolore di un padre espresso nel messaggio raccoglie intorno alla famiglia un abbraccio simbolico e sincero da parte di tutti. (Continua a leggere dopo le foto e il post).

Icona da sempre della musica napoletana, Mario Trevi, al secolo Agostino Capozzi, classe ’41, è nato a Napoli. Il suo debutto è avvenuto nel lontano 1959, in occasione della Festa di Piedigrotta. Da allora, la scalata verso il successo e la notorietà, tra cui la partecipazione al Festival di Napoli, mentre nel 1963  con il brano “Indifferentemente”. Non solo musica nella vita di Mario, che abbraccerà anche l’arte del teatro, in particolare del genere della sceneggiata, continundo a conquistare il cuore del pubblico fino a oggi.

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