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Beirut, è una vera e propria strage! Aumenta ogni ora il tragico bilancio di morti e feriti

Libano, violenta esplosione a Beirut: almeno 63 morti. Oltre 3000 feriti, anche un militare italiano

Botto avvertito fino a Cipro. Il governatore in lacrime: scene da Hiroshima e Nagasaki. Morto il segretario generale Kataeb. Il premier Diab dichiara il lutto nazionale e chiede aiuto ai Paesi amici, convocato il Consiglio nazionale di Difesa.

«Ciò che è successo a Beirut ricorda Hiroshima e Nagasaki, nulla di simile era mai accaduto in passato in Libano». Le parole del governatore della capitale libanese, Marwan Abboud, in lacrime, raccontano bene la situazione, dopo l’esplosione di oggi, nella zona del porto, dove ci sarebbero, secondo gli ultimi bilanci 63 morti e 3.000 feriti, uno dei quali sarebbe un militare italiano le cui condizioni non sono gravi. Il militare, lievemente ferito al braccio, fa parte di un’unità del contingente italiano in Libano; altri suoi colleghi sono al momento sotto osservazione perché in stato di choc.

A causare le potenti esplosioni avvenute nella zona del porto sarebbe stato un incendio in un magazzino di fuochi d’artificio. Molti gli edifici danneggiati, le esplosioni sono state avvertite in tutta la città e addirittura sino a Cipro, distante 240 chilometri. Tra gli edifici danneggiati, sotto cui ci sarebbero intrappolate ancora numerose vittime e feriti, anche il quartier generale dell’ex premier libanese Saad Hariri, l’ufficio di corrispondenza della Cnn e diverse ambasciate tra cui quelle di Russia e Kazakistan. L’Osservatorio sismologico della Giordania ha riferito che l’esplosione ha eguagliato l’energia di un terremoto di magnitudo 4.5 sulla scala Richter.

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